Vaccino Covid in Sicilia, al via le pre-adesioni per le prime dosi

Al via dalle prossime ore sul portale siciliacoronavirus.it la campagna di pre-adesione alla vaccinazione Covid da parte del personale sanitario. 

Saranno in 141.084 i primi soggetti ad essere vaccinati in Sicilia, in questa prima fase. I primi saranno tutti coloro che fanno parte del personale sanitario e ospedaliero ed anziani ospiti delle Rsa.

L’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza ha spiegato che in base alle priorità stabilite dal piano nazionale del ministero della Salute per la Fase 1 della campagna è stato definito il target di popolazione da vaccinare. Si tratta di professionisti della sanità e del personale che opera in ambito ospedaliero, di ospiti e personale delle RSA. All’inizio della campagna, la Sicilia riceverà il 90% delle dosi necessarie.

 

Come sarà suddivisa la distribuzione dei primi vaccini

Saranno: 79.385 professionisti della sanità e personale che opera in ambito ospedaliero; 21.551 ospiti e 10.463 operatori delle 1.465 RSA censite sul territorio regionale; 8.600 operatori della sanità privata; 3.092 operatori del 118 (Seus); 4.721 tra medici di base e pediatri; 1.455 collaboratori degli studi dei medici di base e dei pediatri; 2.956 operatori MCA/MET (Medicina emergenza territoriale); 4.527 unità di personale assunto per l’emergenza Covid; 800 studenti dei corsi di medicina generale; 3.534 specializzandi.

 

L’appello dell’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza

«Sarà una sfida importante e auspico che ci sia la più larga adesione da parte del personale sanitario. La loro partecipazione è fondamentale per far sì che alla popolazione arrivi il messaggio che vaccinarsi è utile per vincere la battaglia contro il virus».

 

I rientri in Sicilia

Trova riscontro l’iniziativa della Regione Siciliana dedicata al contenimento del contagio durante le festività di fine anno. Sono in 39 mila persone che hanno raggiunto la Sicilia, e che si sono registrate. Il tasso di adesione al provvedimento di Musumeci è quindi molto alto, come testimoniano dai dati che arrivano dai punti di controllo disposti negli aeroporti di Palermo e di Catania e sullo Stretto di Messina.

 

 


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