Vaccino anti Covid, previene al 96% la circolazione del virus

A dimostrare l'efficacia dei vaccini anti Covid, non solo contro la malattia ma anche nella prevenzione all'infezione, è uno studio realizzato dal Policlinico di Bari coordinato dal professor Silvio Tafuri.

Il vaccino anti-Covid è efficace non solo nei confronti della malattia, ma anche contro l’infezione. La protezione fornita dal vaccino si stima intorno al 62% nel periodo compreso tra il giorno 14 e il giorno 20 dopo la prima dose e sale all’87,9% tra il 21esimo e il 27esimo giorno dopo la prima dose. A 7 giorni dalla seconda dose, l’efficacia arriva al 96%. E’ questo il risultato di uno studio realizzato dal Policlinico di Bari e coordinato dal professor Silvio Tafuri, docente di Igiene dell’Università degli Studi di Bari e responsabile della control room Covid del Policlinico di Bari.

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’efficacia del vaccino nelle infezioni da Sars-Cov-2. Lo studio non ha indagato solamente chi si è ammalato, ma anche quei soggetti che sono risultati positivi al virus, pur restando asintomatici. Il tasso di incidenza dell’infezione è risultato molto più alto nei soggetti non vaccinati: il Covid infetta 2,45 su mille persone tra i non vaccinati mentre solo 0,54 su mille tra chi ha ricevuto la somministrazione del vaccino. Riguardo alla sicurezza dei vaccini durante il follow-up non sono stati segnalati eventi avversi a medio e lungo periodo.

 

Le dichiarazioni del prof. Silvio Tafuri

«L’importanza della vaccinazione all’interno di un ospedale è duplice perché, vaccinandosi, un operatore sanitario non protegge solo se stesso, ma anche i pazienti. I dati emersi attraverso lo studio dimostrano, infatti, come il vaccino serva a prevenire anche l’infezione da Sars-Cov-2. Nel caso del Policlinico a proteggere da un eventuale contagio tutto l’ospedale, a partire dai più deboli ovvero i malati ricoverati nei reparti».


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