Vaccini in Sicilia: l’obiettivo è finire le inoculazioni a settembre

La regione Sicilia non vuole perdere tempo: bisogna raggiungere le 50mila inoculazioni giornaliere. In arrivo nuovi hub vaccinali nelle varie province della regione.

vaccini

L’obiettivo della regione Sicilia è chiaro: giungere alle 50mila inoculazioni giornaliere con i vaccini a disposizione. La Regione ha un piano per vaccinare nei centri commerciali, nei parcheggi e perfino nei palasport. Tale obiettivo permetterebbe di vaccinare i vaccinabili in Sicilia entro la prima metà di settembre. Per quanto riguarda il piano, Nello Musumeci ha fatto il punto con i direttori generali della sanità e il capo della Protezione civile Salvatore Cocina.

Le province di Palermo, Messina e Catania saranno potenziate per garantire più hub vaccinali possibili. Nella provincia palermitana sono stati scelti il centro commerciale La Torre, l’ex ospedale Casa del Sole e Villa delle Ginestre. Si sta valutando anche di attivare un’altra struttura in città che potrebbe essere o il Pallone di viale del Fante o Sant’Erasmo, ma al momento non vi è alcuna certezza.

Nella provincia di Catania i nuovi hub individuati sono il Palazzetto dello sport di Sant’Agata Li Battiati, il PalaTupparello di Acireale, il Palazzetto dello sport di Caltagirone e il Centro sociale di Misterbianco. A Messina ci sono il PalaRescifina e l’ospedale militare, mentre in provincia il PalaFantozzi a Capo d’Orlando e il parcheggio Lumbi a Taormina.

Per Trapani e provincia scelti il Pala D’Angelo di Alcamo e la palestra di Partanna. In provincia di Ragusa la Fiera Emaia a Vittoria e l’ex Agip a Modica.

Se si rispetterà la tabella di marcia, considerato che 800.000 inoculazioni sono già state fatte e 100.000 sono i non vaccinabili perché hanno avuto il virus e considerato anche che l’arrivo del Johnson&Johnson monodose accelererà i ritmi,  il calcolo delle inoculazioni necessarie porta a 6,3 milioni: un obiettivo che la Regione valuta raggiungibile entro la prima metà di settembre. “Ma tutto deve andare bene”, aggiunge con prudenza Cocina riferendosi anche all’approvvigionamento dei vaccini.

 


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