Una pillola antivirale contro il covid? Arriva Molnupiravir, ridurrà l’ospedalizzazione del 50%

Prodotto dalla Merck sarà il primo farmaco antivirale contro il Covid. Si attende il parere dell'EMA 

Molnupiravir

Ebbene si, se l’EMA darà parere positivo, sarà disponibile il primo farmaco antivirale contro il Covid. A produrlo è la Merck, una casa farmaceutica tedesca. La pillola può essere assunta per il trattamento covid dagli adulti per via orale: essa ha lo scopo di interferire con la capacità del virus di replicarsi.

Come agisce Molnupiravir?

Molnupiravir è stato ideato per introdurre errori nel codice genetico del virus impedendone la duplicazione e riducendo così il rischio di provocare gravi malattie. La pillola non colpisce la proteina spike del Covid, nonché “chiave d’accesso” del virus nella cellula, garantisce però un’efficacia a prescindere dalle varianti. Di fatto, sarà in grado di ridurre l’ospedalizzazione nel 50% dei casi nei pazienti fragili.

Molnupiravir dovrà essere assunto ai primi sintomi covid e il trattamento ha durata di 5 giorni e prevede l’assunzione di due pastiglie al giorno.  Il Regno Unito è stato il primo paese ad aver approvato il farmaco.  Inoltre, potrà esser assunto anche dai pazienti più vulnerabili affetti da patologie come obesità, cardiopatie diabete o un’età superiore ai 60 anni.

Antonio Mastino, microbiologo associato all’Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche, afferma «le dichiarazioni della Merck suggeriscono un’efficacia del 50 per cento nel ridurre il rischio di ospedalizzazione e morte». Precisa però che « Nonostante gli studi clinici già svolti per la sperimentazione del farmaco siano promettenti. Una volta concessa l’autorizzazione per via emergenziale, sarà necessario – come avviene normalmente in questi casi – sottoporlo a un’attenta azione di farmacovigilanza per confermarne la sicurezza, efficacia e tollerabilità».

 


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