Un anno di Tirrenico, non solo un giornale ma un laboratorio culturale

Ripercorriamo la storia del giornale dalla sua nascita come pagina social nell'ottobre del 2019: Il Tirrenico non è solo un giornale ma una fucina di idee

E’ stato un anno incredibile per il Tirrenico. Il giornale è nato a gennaio ma l’attività social è iniziata a fine settembre del 2019. Abbiamo vissuto con entusiasmo i primi mesi di questo progetto. Inizialmente eravamo 2-3 persone senza chiara una visione sul futuro del giornale. Sarebbe stato un blog? Sarebbe stato un fanzine? Sarebbe stata una pagina social?

La pagina ha subito riscosso tanto successo per immediatezza e produzione di contenuti. Quando ci siamo incontrati con Domenico Aragona il progetto ha assunte le sue forme: saremmo diventati il giornale dei giovani. Un giornale che non è solo un giornale. Da quell’incontro di fine ottobre ne abbiamo fatti di passi da gigante.

 

La nascita del giornale online

E’ iniziata una grande operazione di fund-raising che ci ha permesso di avviare le pratiche al tribunale per la registrazione e la creazione del sito dove in questo momento sto scrivendo questo editoriale. Un sito performante che abbiamo dovuto aggiornare in corsa per le tante visite ricevute. Visite che non avremmo voluto. Perché non abbiamo neanche fatto in tempo per festeggiare i primi 6 mesi del progetto che siamo finiti nella più grande pandemia mondiale degli ultimi due secoli.

 

Il successo dei TirreniTalk nei locali

Andiamo per ordine però. Inizialmente la prima delle tante iniziative fu l’evoluzione del caffè letterario al Totù. Non solo convegni e iniziative letterarie ma dibattito. Nasce così il TirreniTalk, la tv social dei giovani. 10 appuntamenti itineranti per i vari locali della movida tra Milazzo e Barcellona con tantissimi ospiti per snocciolare le tematiche giovanili. Il TirreniTalk divenne poi TirreniWalk con interviste per le vie di Milazzo con le giovani eccellenze del territorio.

 

Il piccolo Museo del giornalismo al Totù

Un’altra manifestazione riuscita sempre al Totù fu il piccolo Museo del giornalismo mobile: dalla macchina da scrivere al bastone da selfie. A gennaio ci trasferiamo sul sito e quindi sul giornale. Proseguono le nostre interviste, le nostre dirette, i resoconti dalle partite dell’Igea e del Milazzo e dai campi di futsal (con le vostre recensioni anche delle partite). Il Tirrenico si afferma come realtà editoriale giovanile. Siamo a fine febbraio con lo spettro del covid e tutto quindi viene “congelato”.

 

Tantissime iniziative culturali nonostante il covid

Tantissime le idee in cantiere che dovranno attendere ma che alla fine vedranno comunque la luce anche se dimezzate a causa delle normative sul distanziamento: i Tirrenico Awards, gli Oscar delle giovani eccellenze siciliane, la partita del Cuore “Giornalisti vs politici” a Barcellona, il Tirrenico Live con le ospitate curate da Domenico Aragona, il caffè letterario sullo speciale elezioni americane, la raccolta giocattoli per il reparto pediatrico dell’Ospedale Papardo, il ricordo all’eroe Luigi Rizzo con l’iniziativa a tema sul monumento milazzese. In tutto questo abbiamo intervistato numerose personalità: la cantante Ana Mena, MariaGrazia Cucinotta, Pupi Avati sono solo alcuni dei nostri ospiti. Ma anche le dirette live ai nostri microfoni con la sfida “all’americana” ai candidati a sindaco a Milazzo. La parte più faticosa? La lunga diretta durante la vicenda della morte di Aurelio Visalli, un racconto difficile e tormentato con quasi 10 ore di live dal mare in tempesta.

 

Il mar “Tirrenico”, un mare di rubriche ad hoc

Abbiamo curato diverse rubriche, dallo sport, agli eventi, alla storia locale fino alla politica regionale, arrivando spesso nelle stories del Presidente Musumeci. Abbiamo fatto tanta strada, non solo come giornale ma come laboratorio culturale che ha promosso iniziative solidali, dibattiti, focus e speciali, rassegne di ogni tipo fino alla combo con “La Bratta del Castello” per la parte satirica. E tutto questo nel mezzo del coronavirus, chissà quante altre cose avremmo potuto fare…

Il Tirrenico non si ferma, alle porte del 2021, sono tante le “idee” da sviluppare e portare avanti mettendo al centro come sempre i giovani e la cultura, lo sport e la movida. Un giornale non solo locale ma orientato a fornire ai suoi lettori una informazione completa, dal fatto locale a quello regionale e internazionale. Noi ci saremo, cari lettori. La sfida è appena cominciata.

 

 


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