Spaccio tra Barcellona e Falcone. Ci sono anche molti giovani

Madre denuncia spacciatori dopo che il figlio vende beni di famiglia. 13 le misure cautelari. Lascia sgomenti la presenza di tanti giovani tra i pusher.

Sono 13 le misure cautelari eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e della Stazione di Falcone per spaccio di sostanze stupefacenti, marijuana e cocaina, su ordine del Gip del Tribunale di Patti Andrea La Spada. Le misure hanno riguardato le zone di Falcone, Barcellona P.G., Terme Vigliatore e Mazzarrà S.Andrea. Lascia sgomenti il fatto che ci siano anche molti giovani tra i soggetti sottoposti alle restrizioni di pubblica sicurezza. Una persona è finita agli arresti domiciliari, sei con obbligo di dimora e divieto di uscire nelle ore notturne, altri sei con obbligo di firma.
Le indagini che hanno portato all’operazione denominata “Lock Drugs“, sono scattate a seguito di denuncia di alcune persone, tra le quali quella della mamma di un giovane assuntore di droga, dopo che questi aveva venduto dei beni di famiglia per l’acquisto dello stupefacente.
I giovani spacciatori, secondo le ricostruzioni dei militari dell’Arma, hanno rivelato una inquietante capacità nell’eludere i controlli di polizia, attraverso linguaggi in codice e comunicazioni via social network. Le indagini hanno pertanto richiesto particolare impegno da parte delle forze dell’ordine e della procura, che sono dovuti ricorrere a installazioni di telecamere, intercettazioni telefoniche e pedinamenti. Lo spaccio delle sostanze stupefacenti durava da molto tempo e non si è fermato neanche durante il periodo di lockdown.


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