Sicilia, la nuova ordinanza di Musumeci: stretta sui non vaccinati

Il governatore, Nello Musumeci: "Impegnati per raggiungere immunità di gregge".

nello musumeci

Gli ultimi dati sul Covid preoccupano il governatore, Musumeci. I dati di contagio nell’isola sono bassi per effetto della stagione ma restano troppo alti rispetto alla media paese e fanno temere perla ripresa fra settembre e ottobre. Dunque è pronta un ordinanza che riguarda principalmente la campagna vaccinale ma introduce anche i tamponi in aeroporto per chi arriva da Spagna e Portogallo. Ci sarà l’estensione degli open day vaccinali nella speranza di recuperare gli indecisi e i reticenti.

La nuova ordinanza di Musumeci prevede una ricognizione del personale non ancora vaccinato. Ci sarà la possibilità di ricevere il siero nei luoghi turistici, della movida o sul posto di lavoro, e il potenziamento dei punti vaccinali comunali con la riassegnazione del personale in servizio. Sono alcune delle principali novità contenute nella ordinanza firmata dal governatore, in vigore da oggi, 8 luglio, e fino all’1 settembre. Una vera e propria campagna a tappeto. un piano articolato per imporre una forte accelerata alla campagna di immunizzazione, anche alla luce della diffusione della variante ‘Delta’.

Proseguiranno fino al 20 luglio gli Open Days organizzati dalla Regione Siciliana per promuovere al massimo la campagna vaccinale nell’Isola. Tutta la popolazione, dai 12 anni compiuti in su, potrà vaccinarsi senza prenotazione in tutti i punti vaccinali delle province siciliane, con dosi Pfizer e Moderna. L’iniziativa già avviata lo scorso fine settimana dall’assessorato regionale alla Salute ha avuto un riscontro che la Regione considera positivo.

Il governatore è pronto ad una nuova stretta, all’indomani di quella sulle aziende sanitarie provinciali. Ieri il governatore ha spiegato che sarà avviata una ricognizione completa e aggiornata di tutti i dipendenti pubblici. In caso di indisponibilità o di rifiuto, il datore di lavoro dovrà, nei modi e termini previsti dai contratti collettivi, riassegnare il dipendente ad altro ruolo, che non implichi il contatto diretto con l’utenza. In ballo c’è il tema dei vaccini (quasi) obbligatori.

Le dichiarazioni del governatore, Nello Musumeci

«Siamo impegnati senza sosta perché l’obiettivo della ‘immunità di gregge’ sia raggiunto al più presto. Alcuni dei provvedimenti che ho appena disposto sono innovativi, a livello nazionale. Riteniamo di dover maggiormente coinvolgere gli operatori turistici perché proprio nei luoghi di vacanza ci si possa vaccinare, anche realizzando drive-in i cui costi saranno sostenuti dal Sistema sanitario regionale. Faccio appello poi ai datori di lavoro: ci sostengano nella ricognizione di quanti ancora non hanno ricevuto il siero antiCovid. Vaccinarsi non significa soltanto proteggere se stessi ma avere anche rispetto e senso di responsabilità verso gli altri».

«Il vaccino non è un obbligo in Italia, come sappiamo. Ma io penso che chi ha contatti con gli alunni dovrebbe essere vaccinato per poter lavorare naturalmente non è materia di mia competenza. Mi auguro che da Roma arrivi presto una posizione chiara. Siamo convinti che riusciremo a completare la vaccinazione degli aventi diritto in tempo per far ripartire le lezioni in presenza dal 16 settembre, primo giorno di scuola qui in Sicilia. Naturalmente nessuno è nelle condizioni di stabilire con certezza cosa succederà da qui ad allora: la variante Delta è un’incognita».


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