Sicilia in zona gialla? Musumeci smorza gli entusiasmi “Dobbiamo dimezzare i contagi”

"Per cambiare colore dovremmo avere la metà dei contagi di oggi".

Ordinanza

La Sicilia da lunedì diventerà zona gialla? Ancora non vi è nulla di certo, il presidente Nello Musumeci è molto cauto in merito, ha infatti affermato «Vedremo, aspettiamo i dati di venerdì. Per cambiare colore dovremmo avere la metà dei contagi di oggi». Un temporeggiare però, non del tutto gradito dai commercianti e ristoratori i quali, in vista di Carnevale e S. Valentino, avevano chiesto di “allentare il freno”. Proposta bocciata da Musumeci.

Campagna vaccinale

Continua la campagna vaccinale in Sicilia. Il presidente Musumeci insieme all’assessore Razza tirano le fila della situazione: « In Sicilia sono state vaccinate 113.467 persone mentre 97.848 sono quelle che hanno completato il richiamo. Siamo all’86,2 per cento dei soggetti che hanno ricevuto la prima dose. Sono 76.041 le prenotazioni valide già arrivate per il vaccino destinato agli over 80. Ieri ci si poteva prenotare sia via web sia tramite call center – ha aggiunto – il 90 per cento ha scelto la prima soluzione, il 10 per cento la seconda. Le province più avanti sono Palermo, seguita da Catania e Messina mentre l’ultima è Enna».

«La campagna dei vaccini procede secondo un piano concordato con il ministero – continua Musumeci – fino ad oggi abbiamo operato con i vaccini Pfizer e Moderna, da domani partiremo con Astrazeneca che diventerà un’altra opportunità per poter accelerare e immunizzare quante più fasce di popolazione positiva. Oggi sono arrivate in Sicilia le prima 20 mila dosi del vaccino di AstraZeneca, entro fine mese le dosi complessive saranno 102mila. Siamo pronti ad acquistare i vaccini qualora fossimo autorizzati a farlo, ora non c’è possibilità di compiere acquisti autonomi. Se dovessero cambiare le regole, noi in 24 ore saremmo in condizioni di formalizzare la richiesta di acquisiti».

Le varianti Covid

Il presidente Musumeci ha confermato la presenza di quattro casi di varianti Covid in Sicilia: tre inglesi e una sudafricana. «Si è creato un certo allarme sulla variante africana – ha detto – allarme che noi in questo momento riteniamo di non dover condividere anche se stiamo in allerta e stiamo aspettando la impegnativa analisi di laboratorio che abbiamo affidato all’istituto zooprofilattico. Il risultato dovrebbe arrivare dopodomani – Abbiamo invece già registrato tre possibili casi di variante inglese, anche se per fortuna nessuno dei tre risulta essere particolarmente grave. Tuttavia noi proseguiamo nella indagine epidemiologica».

 


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