Sicilia, i cambi di colore e il coprifuoco sono un ostacolo al turismo

Stando ai dati di Federalberghi Sicilia, si prevede un ritorno dei turisti stranieri nella seconda parte della stagione.

Nonostante il Covid, la Sicilia non perde il suo fascino, e resta tra le mete più ambite per i vacanzieri estivi. Quest anno si punterà molto sulle vacanze degli italiani all’interno del territorio. L’incertezza è legata al rischio del cambio delle colorazioni dei territori in base alla fascia di rischio delle misure anti Covid, quindi all’andamento dei contagi.

La pandemia ha cambiato anche le abitudini legate alle vacanze. Molti scelgono soggiorni a contatto con la natura, in luoghi tranquilli e preferibilmente poco affollati. Ma al centro della scelta c’è soprattutto la ricerca di una città sicura, dove il covid è un nemico lontano. A cambiare sono anche i tempi di programmazione delle vacanze. Se prima i turisti prenotavano con largo anticipo, adesso si fa tutto last minute.

Per incoraggiare le prenotazioni, in Sicilia è stata rilanciata l’iniziativa della regione Sicilia City: i pacchetti turistici prevedono una notte in regalo a chi soggiornerà almeno tre notti in Sicilia. Ma questo da solo non basta, il turista ha bisogno di sicurezze. Questa sarà un’estate condizionata rispetto allo scorso anno, sia per le fasce assegnate sia per il coprifuoco che condiziona le vacanze dei turisti.

 

Le dichiarazioni del presidente di Federalberghi Palermo, Nicola Farruggio

«La voglia di Sicilia è tanta, ma ci deve essere anche la possibilità di viverla. Contiamo di lavorare con il turismo italiano, al momento abbiamo il 10% delle prenotazioni per il breve periodo e il 90% sono italiani. Confidiamo nella seconda metà dell’estate. Intanto la parte del leone la stanno facendo la Spagna e la Grecia. La Sicilia è percepita ancora come un territorio con rischio moderato.

Poi la zona rossa su Palermo dal 7 aprile al 28 aprile ha spostato il flusso di prenotazione verso la seconda metà dell’estate, quindi da luglio in avanti. Per quanto riguarda i viaggiatori stranieri sembrerebbe esserci una timida ripresa da settembre. Auspichiamo di uscire al più presto dalle restrizioni più severe perché il lungo periodo del capoluogo in zona rossa ci ha penalizzato anche in termini d’immagine.

Auspichiamo che si possa mettere in atto il green pass. E’ chiaro che i ritardi accumulati nella gestione delle misure adottate ci hanno penalizzato e adesso siamo un passo indietro rispetto ad altre regioni. Stiamo cercando di lavorare con il sostegno dell’assessorato alla Salute per creare degli hub che garantiscono tamponi veloci ai turisti durante il soggiorno, sia all’interno dell’aeroporto, come avvenuto a Catania e Palermo, sia nelle località balneari».

 

 


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