Sicilia, al via il “bonus assunzioni” per gli under 36

Per l’assunzione di un giovane a tempo indeterminato, o la trasformazione del suo contratto da determinato a indeterminato, il datore di lavoro non pagherà i contributi per 4 anni. 

L’INPS dà il via al bonus assunzioni per gli under 36. Con il Messaggio n. 3389 del 7 ottobre 2021, l’INPS fornisce indicazioni sull’esonero contributivo per l’assunzione di giovani a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, a decorrere dal 1° gennaio 2021, come introdotto dalla Legge di Bilancio 2021.

Il bonus assunzioni è un esonero contributivo del 100% per un periodo massimo di 36 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani under 36 e per le trasformazioni dei contratti da determinato a indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022. La durata dell’agevolazione è, estesa a 48 mesi in caso di assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

 

Come ottenerlo

L’esonero del 100 per cento, è per un periodo massimo di 36 mesi nel limite massimo d’importo pari a 6.000 euro annui.

Il bonus si ottiene per le assunzioni nel biennio 2021-2022 per soggetti che alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età. Il bonus assunzioni dura 48 mesi invece se le stesse vengono effettuate in una sede o unità produttiva ubicata in una delle seguenti regioni del Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Per esporre il beneficio spettante dovranno essere valorizzati all’interno di DenunciaIndividuale, DatiRetributivi, elemento InfoAggcausaliContrib i seguenti elementi:

Nell’elemento CodiceCausale dovrà essere inserito il valore GI36, che significa: Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato articolo 1, comma 10, legge n. 178/2020;

Nell’elemento IdentMotivoUtilizzoCausale dovrà essere inserita la data di assunzione a tempo indeterminato o la data di trasformazione da determinato a indeterminato.

La valorizzazione dell’elemento AnnoMeseRif, sottolinea INPS nel messaggio, con riferimento ai mesi pregressi (dal mese di gennaio 2021 e fino al mese precedente l’esposizione del corrente), può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2021.

 

Il commento di Michele Cappadona, presidente di AGCI Sicilia.

«Solo in data 6 agosto 2021, infatti, le Autorità italiane hanno notificato alla Commissione europea la misura in favore dei giovani e la medesima Commissione, con la decisione C(2021) 6827 final del 16 settembre 2021, ha autorizzato la concedibilità del beneficio. I 36 mesi di esonero sono estesi a 48 per le regioni del Sud, ma l’autorizzazione dell’UE riguarda, almeno finora, solo le assunzioni e le trasformazioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, mentre la misura prevista nella legge n. 178/2020 (Finanziaria 2021) riguarda i nuovi rapporti o le trasformazioni attivate entro il 31 dicembre 2022.

Anche in considerazione degli effetti della pandemia, le misure a sostegno dell’occupazione giovanile dovrebbero godere di un iter assolutamente semplificato per l’applicazione, ed essere estese (almeno per il Sud, in coerenza con le politiche di coesione) sia dal punto di vista dei termini di scadenza per la domanda di accesso agli esoneri che per l’entità del beneficio, che è del 100% ma ha un tetto massimo annuale di soli 6000 euro.

La misura in atto non è compatibile con altre agevolazioni come per esempio la Decontribuzione Sud o quelle in favore del lavoro femminile. Sarebbe il caso di intervenire anche su questo aspetto, con regimi specifici di deroga parziale ma strategica per le regioni del Mezzogiorno».

Michele Cappadona, presidente AGCI Sicilia


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