Sanità, la guerra al covid diventa politica tra mozioni di sfiducia e Nas

Giorni delicati dopo la presentazione della mozione di sfiducia per l'Assessore alla sanità Ruggero Razza e la visita degli ispettori inviati dal Ministero

Tensione politica ma non solo in Sicilia. La lotta al Covid diventa affaire regionale. E infatti arrivano gli ispettori del Ministero negli ospedali siciliani, accompagnati dai Nas. Obiettivo? Far luce sui posti letto in terapia intensiva, sul piano regionale anticovid e sulle reali condizioni degli ospedali. Ieri gli ispettori hanno fatto tappa a Catania e ad Enna, ma sono attesi in tutti gli altri ospedali, anche a Messina. Più che probabile che l’attenzione si concentrerà sull’ospedale di Barcellona, finito al centro di una polemica sui posti letto di terapia intensiva e sui ritardi per il ricovero di una degente, in attesa per ben 17 ore.

Nei prossimi giorni quindi gli ispettori ministeriali e i Nas completeranno le verifiche negli ospedali e nelle Asp, con particolare attenzione ai dati relativi all’effettivo numero delle terapie intensive ed ai posti di degenza covid. Gli ispettori invieranno una relazione al ministro Speranza successivamente e sul contenuto ovviamente ci sarà il massimo riserbo.

Ieri è stato ascoltato il dirigente La Rocca in Commissione Sanità – dopo la bufera su alcune sue dichiarazioni riguardanti presunte diagnosi negli ospedali siciliani per evitare l’assegnazione dei posti letto covid – mentre oggi pomeriggio approderà all’Ars la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Razza presentata dal Pd e dal M5S. E’ chiaro che la votazione sarà esclusivamente di tipo politico e che l’opposizione voterà per la sfiducia mentre nella maggioranza si dovranno affrontare gli equilibri magici intorno alla leadership di Musumeci.

Una mozione che appare comunque fin troppo strumentale agli interessi di una opposizione scarna per proposte e idee, un tiro al bersaglio che in un momento come questo non fa bene alla Sicilia.


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