Razza: “40mila prenotazioni, ecco come procederà il piano vaccinale”

Tramite una diretta Facebook sulla pagina ufficiale della Regione, l'assessore alla sanità Razza ha esplicato i termini del piano vaccinale.

Razza

Tramite una diretta Facebook sulla pagina ufficiale della Regione, l’assessore alla sanità Razza ha esplicato i termini del piano vaccinale snocciolando anche gli ultimi dati del bollettino regionale.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati circa 22mila tamponi, quindicimila rapidi e gli altri molecolari, registrando, come sappiamo, 478 positivi – dice l’assessore -. Da molte settimane, grazie anche alle misure del presidente Musumeci – si avverte una regressione dei ricoveri e dei casi di Covid. Le terapie intensive mostrano un livello da curva piatta. Ricordiamoci che il Covid esiste, che le varianti circolano sempre di più e che dobbiamo prestare attenzione. Non possiamo permetterci una forte ripresa del contagio”.

Per quanto riguarda le prenotazioni per il vaccino, l’assessore ha dichiarato, non risparmiando di certo i complimenti:

Oggi si è iniziato con la registrazione degli over ottanta. E’ stata una bella giornata di lancio, per cui faccio i complimenti anche a Poste Italiane: più di 40mila persone hanno potuto prenotare la vaccinazione. Un risultato che ci fa ben sperare, sia come efficienza che come volontà di fare il vaccino”.

La campagna di vaccinazione per gli over ottanta, secondo le ultime notizie, dovrebbe cominciare il venti febbraio.

Le forniture attuali ci consentono circa seimila vaccini al giorno. Speriamo e confidiamo che, nelle prossime settimane, si aumenti la dotazione. Sul web è stato completato circa il 97 per cento delle prenotazione. Il call center va rafforzato: è stato raggiunto circa il tre per cento. Per le fasi successive, puntiamo a coinvolgere uffici postali, farmacie e medici di base. Domani arriverà il vaccino AstraZeneca, in Sicilia, che sarà utilizzato per una fascia d’età inferiore ai cinquantacinque anni e diretto ad alcune categorie che svolgono servizi essenziali. Stiamo ragionando con tutte le regioni, per evitare errori, compreso qualche furbetto di troppo che ci ha fatto vergognare, e per partire insieme”.

 


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