“Quello squalo di 7 metri davanti la mia barca” il racconto di Giacomo nello Stretto

Il racconto esclusivo di un pescatore nello Stretto di Messina, alle prese ieri con uno squalo bianco enorme che ha spaventato molti testimoni.

Un mostro marino spuntato dalle profondità degli abissi. Non è un racconto di Conrad o di Melville ma la testimonianza di Giacomo La Fauci, pescatore dello Stretto di Messina con una esperienza decennale.

“Di pesci grossi ne ho visti e anche di squali di queste dimensioni”.

Con tutta probabilità uno squalo bianco, segnalato alle autorità dallo stesso Giacomo durante la traversata di allenamento di alcuni atleti a nuoto. Nei pressi di Scilla, in acque profonde, a 25 minuti dall’arrivo sulle coste calabresi, l’improvvisa apparizione: una enorme sagoma grigia a due metri dalla prua della sua imbarcazione, poi l’allarme lanciato agli altri.

Uscite dall’acqua! Come nel film di Spielberg. Tanta paura e soprattutto un avvistamento per nulla insolito. Secondo Giacomo lo squalo misurava più di 6 metri, una bestia da 500 kg come ci racconta lui stesso. I maschi di grande squalo bianco possono misurare dai 3 ai 4 metri mentre le femmine variano dai 4 ai 5 metri, il peso di un esemplare adulto è compreso tra i 680 e i 1100 kg, si tratta del pesce predatore più grande del mare.

Lo squalo bianco non è una specie così aliena nelle nostre acque. Uno studio del 2010 effettuato sul patrimonio genetico di squali bianchi presenti in Turchia, Tunisia e Sicilia e pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society ha ipotizzato che gli squali bianchi del mediterraneo siano arrivati dall’Australia 450.000 anni fa attraverso lo Stretto di Gibilterra a causa di un errore nel seguire le correnti marine e che non siano più riusciti ad uscirne.

A dimostrarlo sarebbe il loro patrimonio genetico, molto più simile a quello degli squali bianchi australiani rispetto a quello degli squali bianchi atlantici. Lo stesso studio, inoltre, sostiene che poiché gli squali atlantici entrano nel mediterraneo assai raramente, gli squali bianchi del mediterraneo siano isolati geneticamente.

L’avvistamento dell’enorme squalo è avvenuto ieri mattina intorno alle 10 per poi scomparire negli abissi. Resta solo il racconto di Giacomo e degli altri testimoni che difficilmente dimenticheranno quella enorme sagoma sotto la loro barca.


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