Nasce il Premio Stromboli per la comunicazione audio – visiva, statuetta in pietra lavica ai vincitori

La quinta essenza di Stromboli condensata in una statuetta in pietra lavica capace di ricalcarne l’odore, il sapore e la storia.

Sono questi i tre punti dai quali viene preso spunto il Premio Stromboli per la comunicazione audio –
visiva. La prima edizione, promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali e Identità Siciliane presieduto da
Alberto Samonà e realizzata dall’Associazione Culturale Eos, è in programma il prossimo venerdì 10
Settembre, sul sagrato della chiesa di San Bartolo.

Un evento che ha radici lontane nel tempo. Quando, nel 1950, il set di Stromboli (Terra di Dio) vide sbocciare l’amore, allora clandestino, tra Roberto Rossellini e Ingrid Bergman.

Non a caso, a covare per anni e a rendere poi concreto il sogno di un evento capace rinverdire i fasti culturali
della prestigiosa tradizione di Stromboli, è colui che fu a lungo cullato da uno dei testimoni di quello storico
legame. L’ingegnere Vito Russo, presidente dell’associazione Eos, imprenditore locale di lungo corso, per 18
anni presidente eoliano di Federalberghi e per altri tre di Confindustria Albergatori, aveva appena due anni
quando suo padre, Domenico, maestro elementare, tra le poche persone istruite dell’isola negli anni del
dopoguerra, si occupò dell’accoglienza del grande regista romano. Stromboli (Terra di Dio) divenne presto un
cult cinematografico, anche grazie alla competizione innescata dall’uscita contemporanea di Vulcano,
perorata da Anna Magnani a causa della rivalità con la Bergman. A beneficiarne fu proprio l’arcipelago delle
Eolie, oggi patrimonio dell’umanità. In particolare, a Stromboli, sede di un vulcano tutt’ora attivo, i flussi
turistici aumentarono progressivamente, fino a farne una delle mete più ambite a livello planetario. Lo scopo
dell’ingegnere Vito Russo è quello di rivitalizzarne la vocazione culturale, proprio grazie al Premio Stromboli,
illustrato nei mesi scorsi all’assessore siciliano ai Beni culturali e all’identità siciliana, Alberto Samonà che ne
ha sposato e condiviso il valore.
Per trasformare il progetto in realtà, Il presidente di Eos ha deciso di avvalersi della collaborazione della figlia,
Elisa Russo, da anni impegnata nel mondo del marketing, degli eventi e del management musicale e turistico,
e di Valeria Leone, direttore del Messina Tourism Bureau, produttrice di eventi culturali e da anni nella
fondazione Taormina Arte Sicilia. Ad affiancarle è un comitato scientifico composto dal professore Filippo
Grasso, delegato del rettore dell’Università di Messina per il turismo, e dal professore Dario Tomasello,
docente di drammaturgia e di culture dell’Italia contemporanea e coordinatore del Dams dell’ateneo
peloritano.
La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo venerdì 10 settembre, alle 19,00 sul sagrato della chiesa di
San Bartolo, concesso con entusiasmo dal parroco, padre Giovanni Longo. Cinque le categorie in concorso.
A elencarle è il professore Tomasello: «Ci saranno un premio al cortometraggio, uno intitolato alle
performance mediali, uno al drama transcodification, uno al graphic novel, uno infine ad una crew attiva
nell’ambito del videomapping».
Il premio consisterà in un manufatto di puro magma, realizzato dallo scultore isolano Salvatore Russo, abile
a tradurre l’anima del vulcano, levigandone la pietra.
«Ho accettato con grande entusiasmo di prendere parte a questa iniziativa – racconta Valeria Leone – per via
del solido legame con Elisa Russo, con cui ho già condiviso tanti progetti, e con l’isola, dove da 15 anni sono
impegnata nella sua valorizzazione. Credo moltissimo nel Premio Stromboli. Sono certa che possa diventare
una vetrina per tutti gli artisti siciliani, ma non solo, del settore audio – visivo. Un fattore, non trascurabile,
data l’aridità, in termini di opportunità, di questa terra. Principalmente per i giovani. Non è un caso che
costituisca un’occasione importante, per esempio, per gli studenti universitari. Un’occasione professionale e
di confronto con il resto del mondo, affinché finalmente si possa essere isolani ma non isolati. Trovo poi
emozionante che il premio consista in una statuetta letteralmente sputata dal vulcano ancora attivo di
Stromboli, che consentirà ai vincitori di portarsi a casa un pezzo di questa terra tanto ricca di storia, cultura
e tradizione».
Tomasello spiega le scelte alla base di questa prima edizione: «Credo che sia assolutamente necessario
pensare ad una formula ambiziosa che tenga conto delle indicazioni del suo ideatore, l’ingegnere Vito Russo,
in un panorama di profondo mutamento e in riferimento alla lungimiranza visionaria dello sperimentalismo
di Roberto Rossellini. La presenza territoriale del Dams dell’Università di Messina può, in tal senso, garantire
il sostegno non solo di un corpo docente giovane ed entusiasta, ma anche di una generazione motivata di
giovani studenti che potranno costituire l’utenza privilegiata dell’iniziativa nelle sue articolazioni eterogenee.
In attesa di formare, per la prossima edizione, una giuria preposta alla scelta dei premiati, quest’anno il
comitato scientifico ha scelto di procedere per un’assegnazione diretta, articolando i riconoscimenti, secondo
una spettrografia ampia e ragionata della cultura visuale».
Lo spirito auspicato, precisa il docente, «è quello di un approccio performativo al sistema complesso
dell’audiovisivo, secondo una metodologia di importazione statunitense applicata al Dams di Messina e
rispondente alla sigla dei performance studies, coniata dallo studioso newyorkese Richard Schechner. Il
Premio, in un’ottica che Rossellini aveva felicemente intravisto, potrà stagliarsi, per novità e impatto, nel
panorama già affollato di kermesse e celebrazioni apparentemente analoghe».
«Stromboli, cinema, turismo trilogia vincente», secondo il professore Grasso. «Un mercato turistico del
cinema – rileva – che affonda le radici storiche nel territorio dove ha innescato importanti processi di sviluppo
economico, di volano occupazionale non indifferente e di cambiamento sociale, contribuendo così a rendere
famosa nel mondo l’isola, consacrandola icona per eccellenza della cinematografia italiana. Dal 1949 ad oggi,
quindi, un inarrestabile fenomeno dei flussi turistici che hanno permesso di operare fortissimi investimenti
finanziari nel settore dell’ospitalità, della promozione e della comunicazione turistica. Il premio giustamente
si colloca nel solco di questa strategia progettuale condivisa di politica turistica locale, per custodire e rendere
fruibile il patrimonio culturale, naturalistico e ambientale dell’isola di Stromboli».
Da parte dell’organizzazione, infine, i ringraziamenti ai partner dell’iniziativa: Regione Sicilia; Alberto Samonà,
Assessore Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana; On. Antonio Catalfamo, Deputato XVII Legislatura;
Il Gabbiano Relais – Luxury Aparthotel; La Marina del Gabbiano – campo boe, lounge bar, ristorante; Pro Loco
Amo Stromboli; Antichi Vinai 1877 – Passopisciaro, Etna; Bolle Nere – Eccellenze Siciliane nel mondo; Velas
De Ibiza by Denise Alves – Interior Design; Gvs – Filter Technology.
Foto, Video e Digital Designer: Daniele Ciraolo.

N.B. A esclusivo beneficio dei colleghi della stampa, è possibile accreditarsi per la cerimonia di premiazione
entro le ore 18 di giovedì 9 settembre, scrivendo a premiostromboli@gmail.com. Per eventuali esigenze o
richieste in tal senso, rivolgersi ai recapiti +39 3489106383 o +39 3489963443.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo