Milazzo, vascello inglese del 1718 al Castello

Un gioiellino del modellismo pronto ad arricchire l'offerta culturale della cittadella fortificata

Il bel modellino di Lorenzo Neri

Una serie di fotografie scattate al Castello e diventate in brevissimo tempo virali sui social mostrano il suggestivo modellino di una nave da guerra inglese che nel primo Settecento presidiò le coste di Milazzo. La Barfleur, questo il nome della grandiosa unità navale, un vascello da 90 cannoni che ospitava a bordo  il leggendario ammiraglio George Byng, fu inviata a Milazzo ai tempi dell’assedio spagnolo del 1718/19.

Il modellino, lungo 2 metri e 30 ed alto circa un metro e 75, è opera del modellista milazzese Lorenzo Neri, che ha impiegato per la sua realizzazione oltre un anno. Una libera interpretazione del vascello originale, che ha preso le mosse dalla tutt’altro che abbondante iconografia a disposizione e dalla modesta letteratura in materia. Centinaia e centinaia di ore di manodopera che sono state coronate dalla soddisfazione di aver realizzato un modello unico, che presto potrebbe diventare una delle attrazioni della cittadella fortificata, dove si trova da ormai un anno in attesa di una teca che lo preservi adeguatamente.

«La costruzione della Barfleur – spiegano i volontari della Società Milazzsese di Storia Patria – è una delle nostre iniziative in cantiere previste per arricchire la mostra sull’Assedio di Milazzo del 1718/19, allestita dall’Amministrazione comunale nel 2018 nelle sale del Mastio allo scopo di restituire alla cittadella fortificata la dimensione militare che merita. In tal senso, accanto ai pannelli in 5 lingue ed alla riproposizione di diverse piante di Milazzo coeve (scovate tra Vienna, Torino e Madrid) figurano le riproduzioni di due mortai eseguiti dal maestro Nino Pracanica ed alcune originalissime palle di cannone e mortai».

«Una rievocazione – proseguono i volontari – che da ormai due anni si sta tentando di arricchire con un’altra suggestiva realizzazione, un grande diorama che ripropone una delle scene di combattimento più sanguinose dell’Assedio: se la nuova Amministrazione comunale sarà d’accordo potrà presto essere esposto proprio accanto allo stupendo vascello di Neri, il quale, pur di destinarlo alla pubblica fruizione, non ha ceduto alla lusinghiera offerta di diverse migliaia di euro pervenuta da un privato letteralmente impazzito alla vista della Barfleur in costruzione».


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