Milazzo, passa la linea della prudenza anche per Midili: primo maggio blindato

Il Sindaco di Milazzo blinda la città e i luoghi aperti al pubblico per evitare gli assembramenti. Passa quindi la linea voluta dal Prefetto di Messina

Torna il Prefetto in modalità restrizioni on e anche (questo) Sindaco come il precedente, segue la linea della prudenza. Il deluchismo è diventato un vero e proprio movimento cult: perseguire, restringere, imporre, normare. Non si è ancora compreso che proprio lo spazio all’aria aperta è sinonimo di basso contagio ed è il ritrovarsi in casa il vero problema.

Comunque così è se vi pare. E’ stata da poco pubblicata l’ordinanza made in Milazzo – ma su espresso volere del Prefetto di Messina – che impone per il primo maggio – e anche per il secondo maggio – misure di restrizione anti-assembramento.

Le zone interessate dal provvedimento restrittivo “alla Cateno” sono: piazza Ngonia Tono, piano Baele, via Francesco Crispi, Lungomare Garibaldi, da via Crispi alla chiesa di Santa Maria Maggiore e piazza Caio Duilio, via Cumbo Borgia e piazza Perdichizzi.

La possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti resta consentita nel rispetto delle norme anti-covid e del divieto di assembramento.

E’ comunque sempre consentito, in applicazione delle norme emergenziali in materia, il raggiungimento delle abitazioni private e, per comprovate esigenze lavorative, nonché per situazioni di necessità ovvero motivi di salute disciplinati da specifica normativa anticovid-19.

Il provvedimento, si legge nel testo “si rende necessario e urgente per evitare ogni forma di assembramento su area pubblica e violazioni degli obblighi di distanziamento sociali e di corretto utilizzo dei dispositivi di protezione”.                                                                                            


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