Milazzo, l’isola pedonale diventa sempre più fondamentale

L'isola pedonale appare sempre più un miraggio a Milazzo ma il centro nel fine settimana si intasa di auto compromettendo la movida e la ristorazione stessa

Auto ovunque, troppe. La viabilità del fine settimana a Milazzo viene stravolta dal flusso veicolare in entrata in centro. Una massiccia coda di auto provenienti dall’hinterland si aggiunge alla cattiva abitudine tutta milazzese di dover prendere l’auto anche per fare pochi metri. Il risultato è ovviamente una catena di smog che si riversa sui tavoli fuori delle decine di attività ristorative.

Il Sindaco Midili non vuole l’isola pedonale, forse per evitare la continuità con l’unica cosa buona fatta dal suo predecessore che in realtà non aveva inventato nulla. Le isole pedonali in centro, a Milazzo, sono sempre esistite e si sono tramandate tra una amministrazione e l’altra tra miliardi di varianti. Così però non si può. In centro l’isola pedonale è vitale. Impossibile passeggiare, impossibile respirare e persino mangiare. Come in ogni città turistica che si rispetti, l’entrata nel centro è modulata, controllata, consentita solo ai residenti.

Milazzo ha le sue complessità, città con una densità demografica elevata e massiccia in uno spazio geografico molto ristretto. La città tra i due mari ha solo due arterie principali e l’isola pedonale ne compromette la sicurezza in entrata e in uscita soprattutto. Tuttavia una soluzione va trovata, che sia di sintesi, di continuità o no, il Sindaco (che bene sta facendo sino a ora), deve prendere la situazione in mano. Milazzo va vissuta a piedi – almeno il suo centro – così come avviene nelle più importanti città turistiche d’Italia.


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