Milazzo, è scontro sul bilancio previsionale. Tasse ancora elevate

Il gruppo Lorenzo Italiano abbandona l'aula dopo essersi vista rifiutare all'ordine del giorno la mozione sul bilancio previsionale per abbassare le tasse

“Ieri nella seduta di Consiglio abbiamo contestato l’iscrizione all’ordine del giorno del punto riguardo il bilancio di previsione, perché i termini di 10 giorni per presentare emendamenti alla proposta non sono stati rispettati.”

Il gruppo Lorenzo Italiano Sindaco non ci sta. Secondo quanto riferiscono i consiglieri Lorenzo Italiano, Pippo Crisafulli, Antonio Amato e Alessio Andaloro, le tasse sono ancora ai massimi limiti così come previsto dal regime di dissesto finanziario che però risulta “decaduto” secondo quanto disposto dall’organo dei revisori. In poche parole, se siamo fuori dal dissesto, perché le tasse sono ancora così alte? I consiglieri di minoranza si aspettavano di leggere altri numeri nel bilancio previsionale approvato in aula.

I consiglieri suddetti avevano cercato di impegnare l’amministrazione nel valutare un ribasso dell’Imu, dall 11.40% al 9, l’addizionale Irpef dal 0.8 al 0.6 e gli altri canoni al minimo previsto dalla legge.

E così hanno contestato l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio del bilancio, perché non erano trascorsi i 10 giorni dall’ultimo documento depositato con la relazione dei revisori alla Presidenza del Consiglio così come prevede il regolamento di contabilità.

Abbiamo contestato i termini e abbiamo detto che il bilancio non si poteva discutere e la Presidenza non ha accolto quello che noi abbiamo sollevato, così abbiamo abbandonato l’aula.”

Come ricordato dagli stessi dimostranti in aula, si è persa l’occasione di dare respiro ai cittadini e alle partite iva duramente colpiti dalla pandemia.


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