Milazzo, due file per gelati e cocktail: interviene la polizia ma solo al pub

Nell'Italia dei paradossi avvengono anche questi corto circuiti. Due file a distanza di due metri per due attività diverse ma solo una viene fatta chiudere.

Due locali, due file. Uno viene fatto chiudere e uno resta aperto. Succede a Milazzo, in Marina Garibaldi, nella giornata di domenica. Nessuna polemica sui locali, ci mancherebbe. In un mondo “giusto” entrambi avrebbero diritto a restare aperti. Ma questo è il mondo “dei paradossi”. Quello dei Dpcm incostituzionali, dei coprifuoco che i giudici stanno ribaltando con i ricorsi ai verbali, dei provvedimenti di restrizione senza fondamento scientifico e così via.

E così capita che se sei in fila per comprare un gelato rischi di partecipare a un assembramento ma va bene. A circa un metro e mezzo di distanza la stessa fila per un cocktail viene considerata illegale, pericolosa per i contagi. E’ accaduto davvero in quel di Milazzo. Prima o poi sarebbe dovuto capitare che nello stesso spazio metrico, due locali palesassero l’assurdità di questi provvedimenti governativi.

Al punto che le forze di polizia locale, sono dovuti intervenire per chiudere un locale che provava a fornire alcolici da asporto davanti agli occhi incuriositi dei clienti del locale accanto, in fila per il gelato. Una scena che ha fatto riflettere in molti e continua a scatenare la rabbia dei gestori di pub e ristoranti, trattati come untori e diffusori del virus a prescindere dai dati scientifici.


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