Milazzo, Biblioteca comunale verso il rilancio

Iniziativa della terza commissione consiliare presieduta da Maria Magliarditi, in collaborazione con l'assessore alla Cultura Franco Alesci

Il consigliere Magliarditi in una delle sale del fondo moderno

In altri tempi si sarebbe trattato di un mero atto burocratico privo d’importanza. Eppure, dopo anni di disinteresse, anche la semplice proposta di una bozza di regolamento fa notizia. Senza l’adozione di un nuovo regolamento, infatti, la Biblioteca comunale non può accedere al contributo annuale erogato dalla Regione Siciliana per la conservazione dei beni librari e per l’acquisto di nuove pubblicazioni. Non si tratta di somme considerevoli, di norma il contributo per un ente come Milazzo si aggira intorno al migliaio di euro, a volte anche alcune centinaia di euro. Ma per una Biblioteca come la “Zirilli – Pellegrino”, privata da anni del proprio capitolo nel bilancio comunale, si tratta pur sempre di sane boccate d’ossigeno che consentirebbero d’incrementare un patrimonio librario rimasto fermo, di fatto, ai primi anni Novanta, quando l’Amministrazione comunale presieduta dal prof. Filippo Russo la riaprì al pubblico – dopo ben 13 anni di inattività – impinguando massicciamente il patrimonio librario, dal 1869 specializzato soprattutto sulla Sicilia e la sicilianità.

Non può che suscitare piacere, dunque, l’iniziativa della terza commissione consiliare, presieduta dalla dott.ssa Maria Magliarditi (a destra nella foto assieme alla responsabile della Biblioteca Teresa Currò), che ha fissato per martedì prossimo l’avvio della discussione sul nuovo regolamento comunale. Un’iniziativa che va a braccetto con l’attività dell’Assessorato alla Cultura presieduto dal prof. Franco Alesci, il quale non ha mancato di assicurare una ristrutturazione dell’antica istituzione libraria anche in termini di comunicazione.

Un dinamismo che lascia ben sperare chi ha a cuore la “Zirilli – Pellegrino”, che non accede al contributo regionale da tanti, troppi anni. Una dolorosa inerzia che fa il paio con la vergognosa assenza da anni di somme, anche modestissime, nel bilancio comunale non solo per l’acquisto di nuovi libri, ma anche per il restauro di qualcuno degli antichi volumi del fondo antico purtroppo aggrediti dai parassiti: è il caso di uno dei sette incunaboli, ossia le preziose edizioni pubblicate nel Quattrocento.

Si auspica pertanto un intervento congiunto da parte della terza commissione consiliare e dell’assessorato competente affinché venga stanziato annualmente in bilancio qualche migliaio di euro per venire incontro non solo a queste esigenze, ma anche alla spolveratura e disinfestazione dei volumi dello stesso fondo antico, parzialmente promossa dalla Sovrintendenza di Messina proprio in questi giorni. Spolveratura e disinfestazione che mancavano all’appello da oltre 15 anni e che andrebbero eseguite invece ogni 2-3 anni! E concludiamo con l’ulteriore auspicio che le nuove pubblicazioni vengano scelte d’ora in avanti da apposita commissione che raccolga nel suo seno le risorse migliori della Città: in tal senso sarebbe opportuna – ove non già presente –  apposita previsione nel nuovo regolamento consiliare.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo