Milazzo, al M’arricriu tratto-bistrot una piacevole scoperta di mare

M'arricriu è una trattoria di mare nel cuore di Milazzo, nello storico borgo di Vaccarella. Tanta qualità e quantità in una cucina che omaggia la tradizione

Milazzo e la ristorazione. Un rapporto storico legato al territorio e alle sue tradizioni. Un rapporto intrinseco che si è evoluto in questi anni e ha visto passare tanti chef, ristoratori e appassionati. La premessa è d’obbligo perché in questa cornice di elevata eccellenza sono sorti nuovi approdi del gusto. Uno di questi, tra i più recenti, nasce a Vaccarella ed è un tratto-bistrot. Un luogo a metà strada tra la trattoria di pesce e la formula del bistrot che fa del menù alla carta una conditio sine qua non per i livelli qualitativi. M’arricriu è un piccolo grande laboratorio pieno di tesori del mare. Apparentemente una trattoria  ma nel profondo, l’anima è la ristorazione di classe con piatti di qualità e di quantità come ci ricordano i proprietari. Il giovane chef Raffaele Campo coadiuvato dal suo staff, ha messo su un menù competitivo. Dopo l’entrèe composto da un bignè di cozze, abbiamo provato il ricco antipasto di pesce.

A farla da padrone il prodotto ittico locale, su tutti la cernia, il tonno e il polpo. Milazzo e il suo mare rivivono in questi piatti abbondanti. La caponata di cernia, i filetti marinati “a secco” e quindi nel sale, il crudo insegue il cotto tra capesante, ostriche francesi e deliziosi assaggi di pane di vario tipo preparato in giornata dallo chef (ottima la focaccia genovese). Sorprendente il fuori menù che abbiamo assaggiato: un piccolo polpo locale fritto e quasi saltato nella sua impanatura delicata alla pugliese. Scenografico e molto sensuale. L’esperienza di gusto porta alla competizione tra elementi del mare. Il risotto con bocconi di mare è una esplosione di sapori con un forte richiamo alla terra grazie alla presenza di peperoncino rosso. Dal rosso al giallo dell’altro primo: un raviolo ripieno di cernia (lo trovate anche di spada) in una passata di datterino giallo molto corposa con una spruzzata di muggine.

La vera chicca di questa degustazione impreziosita nel trait d’union da fiori commestibili presenti su ogni piatto. E poi abbiamo osservato, dalla barchetta del pesce fresco, il resto del menù in una sala gremita di appassionati. La catalana è poderosa e piena di gamberoni giganti e granchi reali. Il bistrot non è solo il baricentro del pescato locale ma guarda ai prodotti premium che il mercato offre, dai granchi ai ricci per arrivare in Galizia. Ci si sente investiti dalla varietà del pesce capace di accontentare davvero tutti. Un menù di non facile gestione perché incentrato sul pescato del giorno.

Sui vini si dovrebbe parlare a lungo delle selezioni quasi tutte siciliane e di cantine importanti, da Tornatore a Milazzo. Anche sui dolci vasta scelta. Noi abbiamo provato la ricotta con mele cotte.

Uno straordinario modo di chiudere una cena che resterà nelle nostre memorie a lungo. M’arricriu promette di dare del filo da torcere agli storici ristoranti milazzesi ma, soprattutto, punta a stupire chiunque voglia provare questo pezzo di cucina di mare (presente anche un ottimo menù di carne). Uno spettacolo per gli occhi e per le papille. Maschera e boccaglio sono quasi indispensabili.


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