Messina, il viadotto Tarantonio continua a sgretolarsi: cresce la rabbia degli utenti

Le condizioni del viadotto Tarantonio si aggravano sempre di più. Non sono serviti i rattoppi eseguiti nel 2019. Difatti le condizioni della principale arteria del traffico veicolare tra Messina e il resto della provincia tirrenica continuano a spaventare a causa dell'usura del calcestruzzo e del cemento armato.

viadotto Tarantonio

14 agosto 2018. A Genova la giornata è uggiosa, ma il traffico veicolare non accenna a fermarsi lungo una delle principali arterie della città: il ponte Morandi (o viadotto Polcevera). Anni e anni di critiche sul costo effettivo e sui materiali di costruzione non hanno certamente bloccato la circolazione di migliaia di veicoli diretti verso il capoluogo ligure. Ripetute correzioni di livelletta, dubbi sulla viscosità del calcestruzzo, stralli usurati dall’inquinamento e dalla salsedine. Problemi molto simili a quelli del celebre viadotto Tarantonio.

Sappiamo tutti come andò a finire a Genova in quel giorno di vigilia del Ferragosto. Il bilancio segna – ad imperitura memoria – 43 morti, 11 feriti e 566 sfollati. Il viadotto Tarantonio non è ridotto certamente meglio, anzi, le sue condizioni continuano a peggiorare giorno dopo giorno. Le segnalazioni di crolli di pezzi di cemento di varie dimensioni e dell’usura ormai in stato avanzato del calcestruzzo non sembrano destare l’effetto sperato. Giovanni, proprietario dei vivai Bonaccorso sottostanti il viadotto continua a denunciare da anni lo stato di incuria del viadotto Tarantonio. (Clicca qui per leggere il suo ultimo post)

All’interno di alcuni video da lui girati in questi anni si può perfettamente notare come sia il calcestruzzo che il cemento ormai “dis-armato” vengono via al solo tocco dei polpastrelli. Dobbiamo aspettare che accada una tragedia per poi autocommiserarci e richiedere lo stato di emergenza per avere accesso a dei fondi che – sicuramente – finiranno nelle mani di chissà chi? Non cerchiamo di aggirare il problema, poiché la tragedia è dietro l’angolo. E non vi sono deprecazioni che tengano.

Per sacrosanto dovere di cronaca bisogna segnalare che nel 2019 alcuni “rattoppi” sono stati eseguiti e la carreggiata è stata ridotta ad una sola corsia. Purtroppo questi “cerotti” servono a ben poco e il problema persiste. Al senso civico del cittadino andrebbe accoppiata una buona dose di volontà per evitare l’ennesima vergogna tutta italiana. Anzi, siciliana. In conclusione, lanciamo una raccomandazione per i lettori milazzesi: non dimenticatevi il pedaggio di 2€! E noi paghiamo…


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