L’ultimo saluto ad Antonio Leto nel ricordo di Marco ed Eduardo

Era un buono, regalava sorrisi per tutti. Così ci descrivono il ricordo di Antonio Leto i suoi amici più cari che ieri lo hanno salutato un'ultima volta.

Durante la cerimonia di ieri non lo hanno mai lasciato solo. Gli amici di Antonio Leto non hanno solo portato il feretro sulle spalle ma hanno scortato il suo cammino per l’intera durata della cerimonia di ieri presso il Duomo di Milazzo. L’ultimo saluto ad Antonio Leto, il trentaduenne scomparso a seguito di un terribile incidente in moto sulla litoranea di Ponente.

L’hanno voluto ricordare in chiesa, prima la sorella, poi Eduardo e poi Marco, gli amici di sempre.

Amicizia nata tra i banchi di scuola media e non ha mai avuto una flessione in quasi 20 anni – ci racconta Marco S. – i miei amici erano i suoi amici e viceversa .. avevamo un rapporto di amicizia basato sul capire senza dover dare tante spiegazioni… aveva solo il difetto di essere interista. – ci dice scherzando, poi il gesto simbolico portato pubblicamente in vista ieri – mi sono tatuato anche il suo nome sul braccio sinistro.

“Era un buono. Era “sano sano”. Metteva la pace sempre e comunque.” Ci racconta Marco che ieri, emozionato, ha voluto omaggiare l’amico davanti a una chiesa piena di gente, tutti lì per salutare un’ultima volta Antonio Leto detto “El Perro”. Centinaia i ragazzi con magliette bianche e la sua foto stampata con la “paperella” che portava sempre in moto. Su quella bara arrivata da Messina le magliette della Pro Mende Calcio a 5 e della SS Milazzo, squadra in cui avrebbe giocato da settembre in poi. Presente tutto il mondo della movida, i colleghi del Paradiso Disco, dell’Horizon Beach Club e della palestra che amava frequentare: la Dream Fitness.

Di seguito il ricordo esclusivo di Eduardo che condividiamo senza ulteriori commenti:

Ogni volta che muore qualcuno potrebbero sembrare le classiche belle parole di circostanza anche se per Antonio sarebbero comunque riduttive le lodi sulla sua bontà, serietà, sacrificio e vitalità e chi lo conosce davvero lo sa, sarebbe sempre, tutto, troppo poco. Dopo la tragica notizia e lo strazio iniziale noi amici abbiamo voluto ricordarlo per l’allegria, le battute, gli aneddoti divertenti. Per le risate che faceva fare e quell’aspetto eccentrico che a prima vista faceva stare sul chi va là chi non lo conosceva, ma che un minuto dopo averlo visto sorridere ed averlo guardato negli occhi subito capiva che era un buono, troppo buono!
Vorrei per lui che chiunque lo avesse conosciuto porti con se i suoi insegnamenti nascosti, i suoi valori, la caparbietà, l’onestà, e sopratutto quella gentilezza , allegria e serietà che lo hanno sempre contraddistinto in ogni circostanza. Anche quando ad un angheria rispondeva con ironia e sorrisi. In quasi 20 anni di amicizia, mi ha dato talmente tanto, che scrivere qualunque cosa su di lui mi sembra infinitamente poco! E stento a credere di non vederlo più! Ma sarà sempre dentro di me!

Conserverò per la vita il suo ricordo.
E sono sicuro che chiunque lo abbia conosciuto davvero, avrà sempre una bellissima storia da raccontare su Antonio Leto!
Quell’uomo e quell’amico con le grandi gambe che si faceva carico dell’allegria e della serenità di chi lo circondava.

 


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