L’impresa titanica di Romano e Lo Bue: da Lampedusa a Capo Nord in bicicletta

La grande impresa compiuta dai due ciclisti Romano e Lo Bue per la difesa dell'ambiente tramite l'utilizzo di mezzi ad impatto zero

Impresa

È risaputo: noi italiani siamo capaci di imprese fuori dall’umana concezione. Durante la nostra storia abbiamo utilizzato qualsiasi mezzo: dalle automobili agli aerei, passando per le biciclette e i velieri. Quest’oggi celebreremo due ciclisti che hanno portato con sé fino a Capo Nord un messaggio fondamentale, ovvero quello della tutela dell’ambiente. Partiti da Lampedusa il 12 giugno hanno recentemente raggiunto la Norvegia per concludere quest’altra tappa storica per il ciclismo.

Bike for climate“. Il messaggio lascia spazio a poche interpretazioni. “Lampedusa/Capo Nord – hanno dichiarato all’inizio dell’impresa – un viaggio in bici che ci porterà dal sud al nord della nostra Europa. Il viaggio come al solito porrà l’attenzione sia sul mondo del volontariato che sulla difesa dell’ambiente”. Quasi 8.000 km in 40 giorni. Un’impresa titanica che lascia poco spazio alle interpretazioni.

Inoltre proprio ieri, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, i due ciclisti hanno reso omaggio al grande Paolo Borsellino dalla Norvegia con l’hashtag #nomafia.


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