Lampedusa sotto scacco: nuovi sbarchi nella notte, polizia sfinita

Oltre 920 migranti negli hotspot di Lampedusa tengono l'isola sotto scacco. Nessun segnale di vita dal Viminale. Polizia sfinita da turni massacranti.

Lampedusa

Sono 319 i nuovi arrivi in circa 24 ore. L’hotspot di contrada Imbriacola non ha più spazio. In totale vi sono 920 persone negli appositi spazi allestiti sull’isola di Lampedusa. Numeri altissimi che non possono assicurare né una situazione sanitaria adeguata né – in generale – delle condizioni di ospitalità adatte. Dalle 22 di ieri sera all’alba sono arrivati 191 migranti in 7 imbarcazioni. Si tratta di sub sahariani e tunisini che hanno messo gli uomini della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza in costante attività con le operazioni di soccorso.

Altri invece sono stati intercettati in un secondo momento sul molo Madonnina mentre tentavano di eludere i controlli. Il molo Favarolo si è trasformato, come spesso accade, in un tappeto di persone. La situazione è ormai degenerata da mesi. Nello scorso fine settimana i numeri del centro di contrada Imbriacola hanno toccato punte impressionanti: 1400 migranti e almeno il doppio in appelli nei confronti del Viminale. Questi ultimi non hanno trovato alcun riscontro come spesso avviene. Con l’assenza di servizi igienici e la fuga di migranti che raggiungono il centro cittadino mettendo in allarme i residenti e i turisti, a Lampedusa rischia l’ennesima escalation.

Le fughe dalle strutture di accoglienza – spiega il segretario della Sap Stefano Paolonisono fenomeni che si registrano con una certa frequenza perché non ci sono strumenti per poterli fermare. A Siracusa ad esempio, dal centro “Mondo Nuovo” sono fuggiti due positivi nelle scorse ore. Non sono stati più rintracciati. I poliziotti lavorano con turni estenuanti e sono impegnati anche nelle operazioni di accompagnamento dei migranti nei centri del nord Italia con la conseguenza di lasciare sguarnito il controllo territoriale. Il personale – aggiunge il sindacalista – è sfinito, è al limite. Nonostante gli appelli al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, non abbiamo avuto risposte. È come se non avessimo un ministro“.


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