L’acquascooter nello Stretto: sempre più appassionati abbracciano questo sport

Scopriamo una comunità che condivide passione e sano sport: gli acquascooter dello Stretto di Messina sono un esempio di corretta consapevolezza.

Nella narrazione giornalistica gli acquascoter e gli acquascooteristi sono spesso associati a notizie di cronaca. Dalle pratiche spericolate a oggetto “di lusso” spesso osteggiato dalla criminalità. Ma come ogni “strumento” è sempre l’uomo a deciderne il fine. A Brolo qualche giorno fa, un bagnante è stato salvato grazie all’intervento della Polizia a bordo di tre acquascooter. Ecco come può cambiare la narrazione.

Aggiungendo altri dettagli e addentrandosi in questo mondo scopriamo delle vere e proprie comunità di appassionati che anzi condividono valori. Come i Pirati dello Stretto e tanti altri gruppi che si riuniscono avendo in comune la passione per gli acquascooter. Esattamente come le comunità delle Vespe, dei T-Max e delle moto su strada. Un buon modo per diffondere consapevolezza e corrette prassi pur amando quello che viene visto come “uno sport estremo”.

Intanto in Italia occorre la patente nautica per utilizzare questo natante e inoltre, bisogna ricordare che questa fetta di mercato è un valore aggiunto per il made in Italy e la diportistica tutta. Insomma, come in ogni storia, ci sono buoni e cattivi. Ma fanno sempre più notizia i cattivi. Esiste anche altro.


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