La Sicilia torna in zona arancione dopo le festività Pasquali

Nonostante i 909 casi di positività registrati nella giornata di ieri, la Sicilia resta in zona arancione

Continuano a salire i casi di positività al Covid 19 in Sicilia. Nella giornata di ieri sono stati 909 i soggetti contagiati, questo colloca la regione al sesto posto per numero di contagi giornalieri. L’indice di positività è salito al 12%. Ma nonostante ciò la Sicilia torna in zona arancione dopo i tre giorni di zona rossa. Questo sarà con molta probabilità il colore fino alla verifica di metà Aprile, dove in base all’andamento dei contagi la regione potrebbe cambiare nuovamente colore. In attesa di ciò, tornano in vigore tutte le restrizioni pre pasquali, ovvero:

Coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 5:00. Il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità. Bar e ristoranti restano chiusi: possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 per i ristoranti. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri.

Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. E’ possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive.

Sarà possibile viaggiare liberamente in Europa. I soggetti al rientro in Italia dovranno obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell’isolamento effettuare un altro test.

Intanto si fa preoccupante la situazione contagi a Palermo. Solo nella giornata di ieri sono stati registrati 597 casi di positività, il dato più alto di tutta l’isola. Il sindaco Leoluca Orlando e il governatore, Nello Musumeci lanciano l’allarme sui provvedimenti d’adottare. Non si esclude una Palermo in imminente zona rossa.

 

Le dichiarazioni del governatore, Nello Musumeci

«Abbiamo registrato negli ultimi giorni un aumento dei contagi nella città di Palermo, con una conseguente crescente pressione sui reparti di terapia intensiva. I parametri per dichiarare la “zona rossa” non sono stati ancora raggiunti ma non escluderei, nella giornata di domani. L’adozione del provvedimento, d’intesa con il sindaco, quale utile misura preventiva per evitare il picco dei positivi al Covid. Il sindaco di Palermo può nel frattempo, se lo ritiene, assumere iniziative restrittive anche sul fronte scolastico».

 

Le dichiarazioni del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

«I dati dell’andamento epidemiologico in città, al momento forniti dagli uffici tecnici e pubblicati sul sito della protezione civile nazionale, sono preoccupanti. Ho chiesto, dunque, al presidente della Regione Nello Musumeci di adottare le misure più restrittive e di farsi carico, con il governo nazionale, dei ristori per le attività economiche. Non si scherza con la vita delle persone».


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