La Grotta Mangiapane, un borgo sospeso nel tempo

A Scurati, frazione di Custonaci, si trova un antico villaggio, dall'ambientazione surreale, incastonato nella Grotta Mangiapane.

Sulla strada verso Castellamare, in provincia di Trapani, in una frazione di Custonaci, si può scovare un paesaggio particolare.

Non un borgo qualsiasi così come il termine lo intende, ma piuttosto un agglomerato di case incastonate in una location tanto suggestiva quanto impensabile: la grotta Mangiapane.

La storia della grotta Mangiapane

La grotta Mangiapane fa parte di un insieme di 9 grotte nella frazione di Scurati, abitate fin dall’epoca preistorica, risalenti per la precisione al Paleolitico Superiore, come dimostrano le testimonianze rupestri rinvenute.

I primi scavi risalgono al 1870 e hanno riportato alla luce reperti come denti e ossa di animali, selci e pitture rupestri. Le esplorazioni vennero seguite nei decenni grazie agli studi di appassionati archeologi come Guido Dalla Rosa, Raymond Vaufrey e Sebastiano Tusa.

Ciò che fa di essa una tappa imperdibile per chi decide di visitare questa zona della Sicilia, è il fatto che la maestosa grotta fu abitata dal 1819 fino alla metà del Novecento dalla famiglia Mangiapane, (dal quale prese il nome) che vi realizzò un piccolo borgo di case, mimetizzate nei colori naturali della terra, stalle per animali, un forno a legna e una cappella. Tutto era costruito per condurre una vita semplice, a contatto con la natura e con il panorama meraviglioso che il golfo di Erice regalava.

Per quasi 150 anni, quattro nuclei familiari vissero di agricoltura e pastorizia fino all’abbandono avvenuto negli anni ’50. L’antico villaggio tornò a vivere quando nel 1982, un gruppo di giovani custonacesi decise di restaurarlo, rivalutando il sito e facendo risorgere l’atmosfera antica del borgo, così com’era una volta.

La grotta oggi

Le abitazioni sono oggi in perfette condizioni, con gli oggetti e gli utensili di un tempo, per far rivivere le antiche tradizioni e gli antichi mestieri. All’esterno della grotta si trova anche un piccolo museo etno-antropologico all’aria aperta con le antiche botteghe, simbolo della vita lavorativa passata.

Durante il periodo natalizio, la grotta accoglie uno dei Presepi Viventi più belli e suggestivi della regione, registrato dal 2006 come Bene Immateriale della Sicilia.

L’intera grotta proprio per le sue peculiarità, è stata scelta più volte come location per importanti produzioni cinematografiche, come per la puntata “Il ladro di merendine” del Commissario Montalbano, e per la recente fiction “Màkari” di RaiUno.

Vezzosa curiosità: le botteghe dei mestieri della grotta Mangiapane furono scelte da Dolce&Gabbana per la scenografia della loro sfilata 2020-2021, e raccontate in un bellissimo video in bianco e nero, mostrato durante l’evento.

Visitarla vi farà immergere in un passato ormai quasi sconosciuto, un tuffo in un mondo sospeso nel tempo, dove tutto sembra essersi fermato.

La visita del borgo nella grotta ha il costo irrisorio di 3,00€, ed è aperta da Aprile a Novembre dalle ore 10.00 alle ore 19.00.


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