La cucina di Alessandro Ilacqua al Civico 147: una eccellenza che parla alla città

Una cucina "non solo" siciliana quella dello chef milazzese Alessandro Ilacqua che ha fondato la sua osteria Civico 147 partendo dai suoi viaggi culinari

Alessandro Ilacqua, trentanovenne nato a Milazzo, giovane chef che ha girato il mondo per tornare nella sua città natale e aprire una osteria “sperimentale” in quel di Vaccarella, tipico borgo marinaro siciliano.

Lo si vede dai suoi occhi l’amore per gli ingredienti della sua città: identità, autenticità ma tanta, tantissima conoscenza degli ingredienti internazionali con una buona dose di know how molecolare.

“Appena terminati gli studi all’Istituto Alberghiero sono partito per scoprire il mondo. Prima tappa ad Adelaide, poi in Thailandia, Cambogia, Norvegia, Londra e Svizzera, dove vivevo in un piccolo paesino  affacciato sul Lago di Lugano. Viaggiare mi ha consentito anche di crescere professionalmente e di mixare nuovi ingredienti con quelli tipici della cucina siciliana. Ho preferito non creare un menù sterminato con molti piatti, ma concentrarmi su una proposta contenuta che non disorienti e invece guidi i nostri ospiti lungo un percorso di gusti e sapori capaci di integrarsi armonicamente fra loro, dagli antipasti ai dolci. Sempre molto siciliani”.

Solo 8 tavoli nella sua osteria, non ne vuole di più. Alessandro ci confessa di doversi sentire ispirato per accontentare i suoi clienti. E nonostante Civico 147 abbia aperto da poco, rivediamo persone tornare con felicità e facilità. Uno chef “all’antica” che passa molto tempo tra i tavoli ad ascoltare i clienti e a intercettarne le esigenze. Un menù che varia giornalmente e che, come dice lui, non “butta via niente“.

Il riferimento è, per esempio, al gambo del cavolfiore, da lui sapientemente emulsionato. La base è costituita da ingredienti di qualità: tonno rosso giapponese, polpo locale, erbe del Capo, ricci e ostriche di piccola taglia. Si fa fino alle smergie di San Pier Niceto, rieditate con una cottura “sottovuoto” preferita da Alessandro ad altre cotture, per ornare la sua cheesecake con stracciatella di bufala di Battipaglia.

“Voglio conservare tutti gli elementi nutrizionali, la cucina sottovuoto è il futuro.” C’è tanta passione nel suo concept, semplice ma d’impatto. Si emoziona nel raccontarci la polvere di pomodoro essiccato, una sua invenzione che testimonia la dedizione di uno chef nel valorizzare gli ingredienti locali senza disprezzare caratteristiche internazionali: ci ha colpito soprattutto la liquirizia sul riccio di mare, un sapore che ripulisce l’aspro.

Ogni piatto è quindi “smontato” e ricostruito con cura, come l’anticamera di un’illusione di prestigio. Il cliente vede il piatto nella sua compostezza, semplicità. Ma è sapientemente rivisitato grazie all’innesto di aromi e sapori sconosciuti come le spezie dell’Indonesia. Il Civico 147 di Alessandro Ilacqua ci ha convinti perché fa passare il concetto di esperienza di cucina senza strafare, senza riverberi. E sì, Vaccarella è la sua cornice ideale.

 


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