Italia storica: 36 risultati utili consecutivi

Nonostante due pareggi consecutivi deludenti i ragazzi di Mancini sono nella storia: 36 risultati utili consecutivi, battuto il record di 35.

Italia storica: 36 risultati utili consecutivi. Grazie al pareggio di ieri sera l’Italia batte il record di 35 risultati utili di fila. Il primato era condiviso dalla Spagna 2007-09 e  dal Brasile 1993-96, che avevano vinto rispettivamente un Europeo e un Mondiale.

Tuttavia nonostante il primato ottenuto il Ct Roberto Mancini non può sicuramente essere felice. Infatti per la seconda partita consecutiva gli Azzurri creano tanto senza mai capitalizzare, rischiando anche di andare sotto. Per giunta, anche dal dischetto le cose non sono andate bene. Infatti al 53′Berardi, autore di una prestazione che ha fatto rimpiangere Federico Chiesa, viene atterrato in area.

L’assistente prima e l’arbitro poi confermano il rigore e sul dischetto si presenta Jorginho. Tutta la nazione è pronta a gioire, sicura del gol del centrocampista, che invece tira un pessimo rigore parato da Sommer. Così si rimane sullo 0-0, e l’errore dagli 11 metri priva anche di certezze i nostri. Ancora una volta sottoporta gli Azzurri mancano di cattiveria, e sicuramente le loro colpe le hanno anche Immobile e Berardi.

Soprattutto l’attaccante della Lazio, in gran forma in campionato ma che in Nazionale, dopo un Europeo pessimo continua a deludere. Forse Mancini dovrebbe considerare di privarlo del posto da titolare, per sperare in una svolta anche mentale del numero 17.

Berardi invece oltre a essersi divorato un’occasione a tu per tu col portiere non riesce a essere incisivo e letale su quella fascia come lo è Federico Chiesa, entrato in campo l’ultima mezz’ora. L’esterno del Sassuolo infatti non salta mai l’uomo, né si accentra per impensierire il portiere.

Anche il centrocampo è stato deludente, e tutto questo ha portato al secondo pareggio. C’è rammarico, tuttavia bisogna anche essere consapevoli della stanchezza del gruppo, che come ha ribadito il Commissario Tecnico non è ancora nella migliore condizione.

Ora la strada per il Mondiale è in salita, ma nulla di impossibile per i ragazzi che hanno fatto sognare il paese per un’estate intera.


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