Il ricordo di Antonio Leto e il buono che c’è ovunque in noi

La prematura scomparsa ieri del giovane Antonio Leto ha gettato una patina di tristezza su tutta Milazzo che ne celebra il ricordo e la memoria

“Ovunque” e lui mi rispondeva “ovunque”. Così ci prendevamo in giro a vicenda. Ci incontravamo spesso in luoghi anche insoliti. Antonio Leto era ovunque, me lo ritrovai sul campo da calcetto a Santa Lucia del Mela nel derby col Milazzo. Mentre ero in porta mi finì addosso scaraventandomi per terra. “Scusa compare”. Era corretto pure quando doveva far gol. O quando prendeva a pugni il sacco nella palestra che amava frequentare, la Dream Fitness. L’altro giorno all’Horizon mentre lavorava gli dicevo come venire nelle foto. Sopportava tutto anche le critiche più spietate. Era ovunque Antonio, un ragazzo dinamico, sportivo, un gran lavoratore. Sempre gentile ed educato. La notizia della sua scomparsa ha fatto piangere tutta Milazzo, anche chi non lo conosceva bene. Perché quando un giovane muore, muore un pezzo di città. Ma sembra faccia più male quando quel giovane lo riconoscevi perché o ti ci eri allenato insieme o avevi bevuto qualche drink dalle sue mani. Una persona buona e voluto bene da tutti, lo si dice spesso di chi se ne va. Eppure in questo caso lo si dice perché in qualche modo lui è rimasto negli spazi della nostra quotidianità. Perché Antonio era ovunque e alla fine mi hai fatto quest’ultimo scherzo, di trovarti anche qui, sul giornale. Sei davvero ovunque. Per sempre.


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