Il Regno di Ade, il nuovo murales di Sposart nel borgo di Casale di Tripi

Abbiamo raccolto il commento dell'Assessore di Tripi Italiano: "Un'opera che parla a grandi e bambini. Recuperata la memoria storica della nostra comunità."

Si intitola il Regno di Ade il nuovo progetto di Andrea Sposari aka Sposart in collaborazione con il Politecnico di Bari che va ad arricchire le mura già disegnate del Borgo Casale, piccola frazione rurale di Tripi.

L’idea nasce da una collaborazione che l’amministrazione Lemmo ha voluto intraprendere con l’artista messinese originario di Pace del Mela e già noto per i suoi murales in giro per il mondo, inconfondibili. Scrive Sposari sul suo profilo Facebook:

“Da un’idea del Sindaco di Tripi, Michele Lemmo e con la collaborazione del dipartimento DICAR del Politecnico di Bari che ha gentilmente condiviso i bozzetti della ricostruzione della Necropoli di Abakainon (presente negli scavi archeologici di Tripi) in seguito alla missione che si è svolta lo scorso settembre, nasce questo progetto di riqualificazione urbana, in seguito a quello già realizzato lo scorso luglio, che narra del Dio Ade, Dio dell’oltretomba, mentre veglia sulla necropoli dell’antica e gloriosa Abakainon. Nei prossimi giorni vi svelerò la seconda parte del muro.”

La seconda parte del muro ritrare Cerbero, il cane a tre teste anch’esso preso dalla mitologia che però viene disegnato riprendendo i cuccioli adottati dal Sindaco Lemmo, da sempre vicino agli animali di strada. Ci sono diversi riferimenti alla Necropoli di Abakainon e già nel precedente muro, Sposari si era ispirato a miti e leggende che vogliono raccontare la nascita del conio della moneta di Abakainon che tanta fortuna portò alla popolazione “autoctona”. Ne avevamo già parlato in questo articolo.

Per l’impresa riuscita – dipingere muri enormi – Sposari è già una leggenda nel paese tripense. Così apprezzato dall’essere coinvolto in un nuovo progetto per l’abbellimento di Casale. L’arte moderna viene quindi utilizzata per riprendere schemi mitologici vicini alle tradizioni e all’archeologia locale. Arte, leggenda e storia in una commistione ben riuscita che farà parlare di sé per anni, ai turisti così come ai cittadini.

Sposari è stato il vincitore del Premio Avanguardia Artistica 2020 ai Tirrenico Awards mentre Gianmarco Amico che ha curato la fotografia dell’opera, è stato vincitore del premio per la fotografia. Abbiamo sentito l’assessore comunale Enzo Italiano che si è detto “entusiasta per l’impatto che questo insieme di opere hanno sul territorio e sulla loro cultura. Un museo grafico a cielo aperto che emozionerà anche i bambini. In tal senso si muove l’azione dell’amministrazione per far conoscere alle nuove generazioni e ai turisti la nostra storia millenaria.”


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