Il Borgo di Milazzo è diventato un riferimento per la movida siciliana

Ieri il venerdì è stata la serata del borgo di Milazzo, l'ennesima serata riuscita senza disordini ma con tanta musica e buon cibo. E' una ripartenza vera

Un modello virtuoso di imprenditoria che è divenuta un riferimento per l’intero comprensorio e la provincia messinese. Parliamo del Borgo di Milazzo. Con l’aggiunta del locale di Ivan La Rosa – Al Borghetto – inaugurato la scorsa settimana, si aggiunge un altro tassello al quadro finale che vede il Borgo di Milazzo il riferimento dell’intera provincia messinese.

Un’affluenza che arriva da tutta la Sicilia per il venerdì più discusso, più condiviso, più linkato. Un virtuosismo milazzese, una best practice del settore dell’intrattenimento che ci invidiano ormai in tutta la Sicilia. Una giostra che ha imparato a funzionare spesso senza l’aiuto della politica ma solo di imprenditori visionari. Dopo mezza decade di silenzio e abbandono, il Borgo è tornato a risplendere grazie a locali che hanno saputo valorizzare la cornice storica e barocca, ne hanno esaltato l’atmosfera rendendola ancora più elegante. Una esplosione di vitalità – complice anche il clima estivo – che ieri si è palesata in tutta la sua potenza con musica, intrattenimento, eventi, gastronomia e beverage di alto livello concentrati in poche decine di metri.

Da Francesco Lanza a Ivan La Rosa, Antonio Romagnolo, Giacomo Giacobbe e tutti gli altri imprenditori della rinascita (e a chi si aggiungerà) insieme ai deejay della zona – come non citare su tutti Marco Sergente e Uccio Dp – un encomio speciale. Non si vedeva da tantissimo tempo una platea di giovani e meno giovani composti e disciplinati vivere la notte senza tensioni, incidenti e caos sulla viabilità. La politica prenda esempio da questo spaccato di virtù e imprenditoria sana. Il borgo ha vinto. Il borgo, alla fine, ce l’ha fatta.


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