I murales di Andrea Sposari fanno rivivere la storia di Tripi

Murales e storia: un connubio virtuoso voluto dal sindaco di Tripi Michele Lemmo nelle opere dell'artista milazzese Andrea Sposari

Si intitola “La fucina di Efesto” ed è il primo murales di Andrea Sposari in quel di Tripi, per la precisione nell’antico borgo di Casale. Un muro di 15 metri di fronte a un altro, dove però si trova un altro murales, sempre di Andrea Sposari, il quale verrà presto presentato.

Nel dipinto in questione Sposari, in arte Sposart, racconta come nasce, secondo la leggenda, la moneta di Abakainon, fiorente civiltà che fu poi assorbita da Tindari in epoca greca.

“In questa prima parte – scrive Sposari su Facebook – ho voluto rappresentare una storia che mescola mitologia e realtà degna dell’antica civiltà siciliana. Una storia che parla di Efesto nella sua fucina ai piedi dell’Etna mentre conia la moneta di Abakainon, città che batteva moneta contemporaneamente a Zancle, grazie al suo poderoso martello dominato dai fulmini del padre Zeus. La moneta coniata esiste realmente, è presente al museo dei ritrovamenti archeologici di Tripi e presenta su un fronte il volto di Zeus e sull’altro un soggetto che andrò a svelare nei prossimi giorni. Grazie all’amministrazione comunale.”

L’opera fa parte dell’operazione di abbellimento del borgo di Casale voluta fortemente dal Sindaco Michele Lemmo, nel rispetto di tutte le prescrizioni storiche.


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