Emergenza migranti: a Lampedusa ne sono sbarcati 3000 in meno di due settimane

Ritorna il bel tempo nel Canale di Sicilia e gli sbarchi aumentano. Lampedusa rivive l'incubo dell'emergenza migranti: 3000 in poco meno di 14 giorni.

Emergenza migranti

È nuovamente emergenza migranti: previsti oltre 70.000 arrivi entro giugno

Numeri alla mano il 2021 non è iniziato di certo nel migliore dei modi per Lampedusa. Oltre all’emergenza economico-sanitaria, l’isola siciliana si è ritrovata a dover nuovamente affrontare l’emergenza migranti. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, i migranti sbarcati a Lampedusa nelle ultime due settimane sono intorno ai 3.000. Rispetto ai primi cinque mesi del 2020 nei quali sono arrivati 4.237 migranti, nel 2021 il dato è triplicato: 13.131. Lampedusa non può più sostenere un’emergenza simile. Il sindaco dell’isola Totò Martello ha rivelato la sua preoccupazione sia per i numerosi problemi sanitari che per l’ordine sociale e il turismo.

Gli operatori turistici di Lampedusa sono in ginocchio. Nonostante il percorso dei migranti non interagisca con loro, arrivano le disdette. L’Europa ci dica se considera la Sicilia un Paese del Nordafrica”. Così il presidente Nello Musumeci ospite a Tagadà, su La7. È necessaria una soluzione duratura in tempi brevi per arginare il fenomeno migratorio.

Nella giornata di ieri è avvenuto l’incontro tra il capo del Viminale Luciana Lamorgese, Musumeci e Martello:  «Ho rappresentato la preoccupazione della comunità siciliana – ha detto il Presidente della Regione siciliana – per le previsioni allarmanti che vengono dai Servizi per il possibile arrivo di oltre 70 mila migranti che potrebbero nelle prossime settimane partire dalle coste del Nordafrica: carne umana nelle mani di spregiudicati delinquenti. Di fronte a questa realtà rischiamo di far passare un messaggio negativo: quello di una terra occupata dai migranti, anche se sappiamo che non c’è contatto tra le aree dei migranti e quelle destinate al turismo».

L’isola di Lampedusa è stata lasciata completamente da sola sia dal governo che dall’UE. Soltanto il ministro degli affari esteri tedesco Maas si è reso disponibile per intraprendere un dialogo atto a risolvere l’emergenza. Intanto sia da destra che da sinistra arrivano appelli per intervenire nel più breve tempo possibile, anche se vi è ancora qualcuno che non crede nell’esistenza di una vera e propria emergenza migranti in terra lampedusana. D’altronde lo diceva lo stesso De André: “E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà“.

 


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