Discariche in tilt, la Sicilia paga la mancanza di termovalorizzatori

In Sicilia la mancanza di termovalorizzatori, capaci di bruciare rifiuti e produrre energia, continua a creare problemi per la dipendenza dalle discariche

Da giorni la discarica di Trapani è chiusa. Cancello sbarrato. E allora i comuni del messinese vanno in tilt. Avendo assegnata quella discarica su tutto il territorio aumentano i disagi perché manca lo spot dove far arrivare l’indifferenziata. La Sicilia in realtà paga lo scotto di non aver realizzato i termovalorizzatori, già richiesti dal governo centrale nel 2015 su spinta dell’Europa.

Senza questi preziosi impianti si determina una situazione di sudditanza rispetto alle discariche già al collasso in molti punti. In aggiunta a questo anche il costo per chilogrammo di spazzatura indifferenziata. Una situazione che per i comuni a trazione turistica nella stagione balneare diventa una emergenza nell’emergenza. Milazzo per esempio si ritrova a dover subire il carico delle presenze turistiche nel fine settimana, concentrate sulla spiaggia. E già i pochi cestini presenti sono al collasso sotto il sole. Una criticità che anche sotto il profilo sanitario e igienico, visto il caldo, non promette bene.


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