Caso Pipitone: dalla Russia si è accesa una speranza, è Denise?

La somiglianza, il rapimento, la storia di una ragazza alla ricerca della sua mamma: chi è Olesya Rostova? Piera Maggio: "Restiamo  con i piedi per terra".

denise pipitone

Settembre 2004. Da Mazzara del Vallo scompare una bellissima bambina di 4 anni, si chiama Denise Pipitone. Chi ha rapito Denise? Da subito partono le ricerche. Sono decine di migliaia le segnalazioni, dal Marocco a Milano, la mamma Piera Maggio non ha mai perso la speranza di ritrovare la figlia che, ancora oggi, non è stata trovata. Che fine a fatto Denise?

Qualche giorno fa alla redazione di Chi l’ha visto?, noto programma di Rai 3 condotto da Federica Sciarelli, giunge una segnalazione da parte di un’infermiera di origine russa che, da oltre vent’anni, vive in Italia. La donna, mentre guardava un programma sul Primo Canale russo пусть говорят (in italiano “Lasciali parlare”), ha ascoltato la storia di una ragazza di ventun’anni alla ricerca della sua mamma. All’infermiera è sobbalzato subito un pensiero: non è mica Denise? La somiglianza con Piera Maggio è davvero tanta. Così, senza esitare, ha avvisato la redazione che si è subito mossa per far chiarezza sulla vicenda.

Chi è Olesya Rostova?

È questo il nome della ragazza russa. La giovane racconta di esser stata rapita e di aver vissuto con una famiglia di nomadi in una città vicino Mosca. Un giorno, mentre era con la “mamma” a chiedere l’elemosina, sono state fermate dalla polizia: le guardie hanno chiesto alla donna i documenti della bambina, ella però non li aveva. Appare evidente che la bambina era stata rapita. La piccola dunque è stata condotta in un orfanotrofio ed è stato assegnato lei il nome di  Olesya. La sua età anagrafica è stata stabilita in base alla misurazione delle ossa.

«Pensavo che questa zingara fosse mia madre – ha dichiarato la ragazza – Ricordo che mi portarono via in treno e la mattina dopo fui portata alla chiesa di Reutov. Sono rimasto lì solo per un bel po’. Ricordo che quando mi hanno portato al rifugio ero sporca e che mi hanno tagliato i capelli».

Olesya Rostova

Olesya si è rivolta al programma russo пусть говорят (in italiano “Lasciali parlare”) perché vuole ritrovare la sua mamma. Alcuni giornali russi ipotizzano che la ragazza provenga da un villaggio chiamato Shelokhovskaya, situato nel distretto di Kargopol. Infatti, alcuni abitanti del villaggio hanno dato conferma che, circa vent’anni fa, era scomparsa una bambina e che la ragazza assomiglia molto alla mamma. Verità o chiacchiericcio da paese? Chissà. Olesya assomiglia tanto anche a Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone. Affinché venga fatta chiarezza in questa vicenda, si aspetta l’esito del test del DNA, prelevato ieri alla ragazza e che verrà confrontato con quello di Piera e con quello del padre biologico Piero Pulizzi.

La mamma Piera : “Siamo speranzosi”

Un fulmine al ciel sereno. È l’ennesimo buco nell’acqua o finalmente è stata ritrovata Denise? La somiglianza tra Piera Maggio ed Olesya è davvero tanta, ma purtroppo, non ci si può affidare solo ai tratti somatici. La donna, una volta appresa la notizia ha affermato: «Rimaniamo con i piedi a terra, siamo cautamente speranzosi senza illuderci più di tanto. L’illusione non porta a nulla. In questi casi chiederemo di fare il test del Dna, unica soluzione per fugare il dubbio. Ringraziamo quanti ci sono vicini e solidali, facendoci capire quante persone amano Denise e che l’hanno dimenticata».

«La speranza è un colpo di fortuna, qualcuno che inciampi su Denise Pipitone. Dobbiamo cercarla in vita. Ci muoveremo velocemente, maggiore pressione sul canale russo per ottenere questo risultato». Con queste parole invece, l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta si mostra anch’egli molto speranzoso.

La speranza è l’ultima a morire. Che sia Denise o meno, auguriamo ad Olesya di ritrovare le sue origini e di riabbracciare la sua mamma.


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