Calcio, l’Igea non va oltre il pari contro l’Aci Sant’Antonio

Nonostante la doppia superiorità numerica i giallorossi non riescono a portare a casa i tre punti, complice una prestazione opaca e un arbitraggio rivedibile.

Mezzo passo falso per l’Igea, che non va oltra il pari contro uno stoico Aci Sant’Antonio. I Giallorossi del presidente Stefano Barresi, non sono riusciti a sfruttare la doppia superiorità numerica. Igea condizionata da un pessimo arbitraggio da parte del sig. Longo, capace di assegnare due rigori inesistenti agli ospiti. Mister Giuseppe Furnari, fa autocritica, e si assume tutte le responsabilità per il mancato successo, ma non risparmiando critiche verso il pessimo arbitraggio. Igea che comunque resta in terza posizione in coabitazione con la Jonica.

 

La sintesi

Sfida che inizia con il botto, infatti, dopo 5 minuti la gara vive la prima emozione. Il portiere ospite, Cirnigliano, esce a valanga su Biondo lanciato a rete. L’arbitro espelle l’estremo difensore, che ha anche la peggio nel contrasto, il gioco resterà fermo per 20 minuti. Alla ripresa delle ostilità, l’Igea passa in vantaggio, grazie al secondo gol consecutivo di Carello, che con un sinistro preciso fa secco Sciuto. Lo stesso Sciuto si rende protagonista con due autentici miracoli su Assenzio e Crifò. Al 34′ il primo episodio contestato, infatti l’arbitro fischia un inesistente calcio di rigore per gli ospiti, per via di un fallo di Dall’Oglio ai danni Giannaula. Lo stesso centravanti realizzerà dagli undici metri. Dopo l’episodio contestato, i giallorossi provano a riorganizzarsi e vanno vicinissimi al nuovo vantaggio, ma non avevano fatto i conti con l’estremo difensore ospite, Sciuto, che compie un autentico miracolo sul colpo di testa a botta sicura di Santino Biondo.

Ospiti che escono meglio dagli spogliatoi, nonostante mister Furnari butti nella mischia il bomber, Antonio Isgrò, è l’Aci Sant’Antonio a trovare il sorpasso, grazie ad un ‘altro calcio di rigore, anch’esso discutibile decretato dall’arbitro con la grande collaborazione del primo assistente. Infatti l’uscita dell’estremo difensore giallorosso, Giordano sembrava regolare, con l’arbitro pronto ad ammonire il centravanti ospite per simulazione, ma il primo assistente gli fa cambiare idea convincendolo ad assegnare il rigore. Rigore trasformato da Giannaula, che realizza la sua doppietta personale, ma soprattutto porta in vantaggio i suoi. Igea si riversa tutta in avanti alla ricerca del vantaggio. Minuti finali vibranti, gli ospiti restano in 9, per via del rosso diretto a Sciuto. Ospiti senza portieri sono costretti a schierare in porta il difensore centrale Salvucci. L’Igea ne approfitta e a sette minuti dal termine trova il pari grazie al rigore trasformato da Santino Biondo. Igea che prova a vincerla, ma prima Paradiso e poi Longo non riescono a fare centro. Sarà 2 a 2 al triplice fischio.


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