Barcellona, nuove scoperte sulle discendenze del musicista Placido Mandanici

Il dott. Salvatore Scilipoti, a seguito di una paziente quanto proficua ricerca in alcuni secolari archivi parrocchiali e civili, è riuscito a rintracciare i discendenti viventi di Placido Mandanici

Uno dei personaggi che maggiormente ha dato lustro alla città di Barcellona Pozzo di Gotto, acclamato nella prima metà dell’Ottocento nei più grandi teatri italiani, è stato il musicista Placido Mandanici, nato nella città del Longano il 3 luglio del 1799, al quale è stato meritatamente intitolato il teatro cittadino, più volte ricostruito, e anche una banda musicale locale porta il nome del grande compositore che tanta ammirazione suscitò tra i suoi contemporanei.

Nella città di Barcellona, Placido Mandanici è raffigurato in un elegante busto che si trova in Piazza Duomo, nell’unica foto esistente e custodita presso la Biblioteca Comunale, ed in un bel ritratto custodito nella sede della Pro Loco “Alessandro Manganaro” .

Una delle note dolenti che riguardavano la figura di Mandanici, da sempre fonte di curiosità per i suoi biografi, è stata la scarsità di notizie in merito ai suoi ultimi discendenti, dei quali, fino ad oggi, non ne era stato rintracciato nessuno.

Da oggi l’iconografia di Mandanici si arricchisce

Con l’importante opera realizzata dal pittore messinese Antonino Gambadoro, qui riprodotta, presente nella collezione privata del Viceprefetto Aggiunto dott. Cosimo Gambadauro, discendente del Maestro barcellonese.

La scoperta a seguito delle ricerche del Dott. Salvatore Scilipoti

Il dott. Salvatore Scilipoti, Vicepresidente della Pro Loco “A. Manganaro”, consultando un prezioso libro scritto da Simone Cardullo e a seguito di una paziente quanto proficua ricerca in alcuni secolari archivi parrocchiali e civili, è riuscito a rintracciare i discendenti viventi della sorella di Placido, Venera Mandanici, sposata con Pietro Gambadauro, membro di un’importante famiglia di mercanti, orafi, argentieri e medici vissuti tra il XIV e il XX secolo tra Messina e Barcellona Pozzo di Gotto.

Da questa coppia nacque Placido Gambadauro, così chiamato in onore dello zio, che sposò Teresa Crisafulli.
Loro figlio Pietro, proprietario di una gioielleria in Corso Cavour a Messina, perì nel terremoto del 1908 insieme ad alcuni figli, mentre si salvarono sua moglie Francesca De Trovato, sorella del noto medico Giovanni, con altri tre figli dei quali uno sarà il celebre dott. Pietro Gambadauro a cui Barcellona ha intitolato una piazza e che nel 1944 fu tra i fondatori della Corda Fratres, associazione internazionale studentesca della quale fu il principale animatore e primo presidente. Fu il nonno del dott. Cosimo Gambadauro che oggi, consente di apprezzare l’inedito ritratto del musicista barcellonese.

Nonostante i membri della famiglia Gambadauro sapessero della parentela col musicista e addirittura si tramandasse che il violino di Mandanici fosse custodito proprio dal dott. Pietro, gli stessi non avevano mai ricostruito l’esatto fil rouge che li lega all’illustre cittadino Barcellonese e che oggi è stato definitivamente delineato.

Un’altra scoperta dovuta agli studi di Salvatore Scilipoti

Riguarda il mecenate del Maestro Placido Mandanici, indicato da molti suoi biografi nel Barone Michele Nicolaci nato intorno al 1715 e sindaco di Barcellona nel 1757.

Il dott. Scilipoti  ha intuito come questo dato non possa essere considerato corretto in ragione del fatto che Mandanici nacque nel 1799 e che cominciò i suoi studi nel 1815, il predetto Barone Nicolaci sarebbe stato un anziano centenario al momento in cui aiutò questo ragazzo che tanto aveva a cuore. Appare allora probabile, secondo quanto ricostruito dal dott. Scilipoti, che il Michele Nicolaci a cui si riferiscono gli storici non sia quello nato nel 1715, ma l’omonimo nipote che lo storico Filippo Rossitto, in un elenco di barcellonesi illustri, indica come Michele Nicolaci Juniore proprio per distinguerlo dal nonno.

Curioso che i Gambadauro, oltre a discendere dalla famiglia Mandanici, siano anche discendenti del Barone Nicolaci tramite la nobildonna Antonina Anna Cassata, sorella dello storico Nello, che sposò il Dott. Pietro Gambadauro, quasi a voler sugellare l’antica unione tra mecenate ed artista.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo