Alluvione sul barcellonese, dati e breve analisi

I dati e l'analisi dell'evento alluvionale

Nel giro di una settimana sul messinese si sono verificati tre intensi peggioramenti; uno, quello di giovedì scorso, ha colpito maggiormente Messina e la parte orientale della provincia. Gli altri due, verificatesi sabato 28 novembre e ieri/oggi, hanno invece coinvolto maggiormente il settore centrale del messinese tirrenico (barcellonese, milazzese e Falcone) e la catena dei Peloritani. Questi due peggioramenti hanno avuto molti tratti in comune, il principale dei quali è stato l’attivazione dell’effetto Alcantara-Agrò, che consiste nella genesi di forti temporali tra Etna e Peloritani in sconfinamento tra Falcone e Milazzo.
Ecco gli accumuli alle ore 15 (ma praticamente definitivi) dell’intero peggioramento (ricordo che 1 mm equivale ad 1 litro per metro quadro):
Tripi 287 mm
Barcellona est 124 mm
Barcellona centro 123 mm
Falcone 116 mm
Barcellona ovest 116 mm
Terme Vigliatore 102 mm
Milazzo frazione San Pietro 90 mm
Milazzo centro 66 mm
Spadafora 65 mm
Torregrotta 47 mm
Pace del Mela 45 mm
Vi è poi un dato di 407 mm registrato a San Basilio che necessita di conferme ma che potrebbe risultare plausibile. Sul resto della provincia si contano i 15 mm di Nizza di Sicilia e i 6 mm di Patti Marina.
Come è possibile notare le precipitazioni più forti si sono concentrati sui Peloritani centrali e sul settore centrale del messinese tirrenico. Queste sono proprio le zone che vengono maggiormente interessate da questo tipo di dinamica, come accaduto per esempio il 22 novembre 2011. In allegato la mappa radar cumulativa delle scorse 24 ore; in rosso e viola le aree maggiormente coinvolte.


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