“Agghiummari”: la rassegna culturale di Borgo Pantano conquista il pubblico

Gli eventi culturali organizzati da Orazio Bisazza, custode di Borgo Pantano, continuano a mietere successi. "Agghiummari" è uno di questi

Agghiummari

Non esiste nulla di più bello, soprattutto dopo questi anni di isolamento coatto, di “agghiummarisi” in un luogo così ricolmo di tradizioni e storie come Borgo Pantano. Organizzata dal sapiente custode del luogo Orazio Bisazza, la rassegna culturale “Agghiummari” ha riunito più di cinquanta persone tra le viuzze del borgo animate dalle vibrazioni del marranzano e dalle storie di Nino Pracanica, sacerdote della cultura siciliana.

Tra un racconto sui trovatori provenzali e un tocco di marranzano, il pubblico ha avuto l’occasione di poter tastare con mano l’opera dell’artista friulana Michela Sbuelz, la quale ha deciso di creare un’installazione di land art con legni, pietre e piante simboliche di ulivo leucocarpa. Il significato dell’opera risiede nella sua architettura: uno spazio accogliente come un nido, di pianta circolare, in continuo dialogo con la natura circostante. Un luogo/non luogo dove ricercare il nostro equilibrio.

Dulcis in fundo le opere di Angela Andaloro, le quali hanno raccontato del “mandorlo nel Borgo”. I quadri dell’artista milazzese si trovavano appesi al meraviglioso mandorlo che accoglie i visitatori all’ingresso del borgo. “Il fiorire del mandorlo simboleggia la resurrezione e il ciclo della vita, ma in questo periodo non vi sono i suoi bianchi fiori ad impreziosirlo… sarà per questo che ho deciso di far sbocciare immagini, forme e colori, a richiamare quel simbolo di speranza, delicatezza e fragilità” ha dichiarato l’artista.

“Agghiummari” ha sortito l’effetto sperato. Borgo Pantano splende di luce propria.


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