Aci Trezza, trovato morto l’ex fidanzato. Il padre di Vanessa ” Aveva messo un GPS nell’auto di mia figlia”

Un messaggio poco prima di impiccarsi. La rabbia di un padre che ha perso la figlia. 

zappalà

“Vi voglio bene”. Una scritta sul muro lasciata da Antonino Sciuto, il 38enne originario di San Giovanni La Punta (Ct) prima di impiccarsi. Il corpo del ragazzo è stato trovato dai Carabinieri in un casolare in contrada Trigona a Trecastagni. A quanto pare, il messaggio non è rivolto alla ex fidanzata Vanessa Zappalà, da lui uccisa mentre passeggiava sul lungomare di Aci Trezza, ma è rivolto ai due figli minori nati dal precedente matrimonio.

Antonino Sciuto aveva noleggiato appositamente una Fiat 500 per commettere il femminicidio. All’interno dell’auto però, non è stata trovata l’arma del delitto, ma solo una ventina di proiettili calibro 7,65 compatibili con quelli che hanno ucciso Vanessa.

“Spiava e seguiva mia figlia”

Una famiglia distrutta, disperata. Una famiglia che piange e non si da pace.« Mia figlia non torna più» urla il padre nel più totale sconforto. Al papà di Vanessa non piaceva per nulla Antonino ma, nonostante tutto, lo aveva accolto in casa. La giovane coppia litigava di continuo, lui la picchiava, la seguiva. Vanessa non viveva più, aveva paura ad uscire di casa. «Quando dopo botte e parolacce mia figlia l’ha mollato, quando io gli ho tolto le chiavi di casa, ha cominciato ad appostarsi per ore sotto le finestre o davanti al panificio dove Vanessa lavorava». L’ex fidanzato inoltre, aveva installato senza permesso un dispositivo GPS al fine di monitorare gli spostamenti della ex ragazza e della famiglia «Con una diavoleria elettronica. Con dei Gps, delle scatolette nere piazzate sotto la macchina di Vanessa e sotto la mia. Come hanno scoperto i carabinieri quando finalmente, chiamati da mia figlia, lo hanno arrestato».

“Uno psicopatico che si credeva James Bond”

Antonino Sciuto era uno stalker e in quanto tale, Vanessa lo aveva denunciato. In realtà però, ciò che ha spinto la giovane a querelare è stata una frattura da lui inflitta «Dopo la frattura di dicembre, dopo un inverno passato da Vanessa prigioniera in casa per paura di incontrarlo, dopo mille minacce, abbiamo dovuto mettere nero su bianco. Perché abbiamo scoperto che con un duplicato delle chiavi la sera si intrufolava nel sottotetto di casa mia, una sorta di ripostiglio, e dalla canna del camino ascoltava le nostre chiacchiere». Il papà della ragazza racconta che Sciuto ha tentato di giustificare il suo comportamento accusando Vanessa di avere un altro ragazzo. «Balbettando: “Mi hanno detto che tua figlia ha un altro”. Lei non ha nessuno, ma tu non sei il suo fidanzato. “Tua figlia è menomata”. L’ho cacciato, ma aveva il piano B»

“Dovevamo e potevamo fare di più, ma lo Stato non ci ha aiutato”

Tanta è la rabbia del papà di Vanessa. Antonino Sciuto era un pazzo che picchiava violentemente la ragazza. La giovane infatti andava in giro sempre con il foulard per coprire i segni della violenza, finché stanca e stremata ha trovato il coraggio di rivolgersi ai Carabinieri per raccontare il tutto. Infatti, il padre racconta che  «Dopo una notte in caserma, il 7 giugno, un martedì, e una di interrogatorio, arriva il giudice e lo manda a casa con gli “arresti domiciliari”. Inutili. Perché tre giorni dopo, il sabato, era il 13 giugno, ce lo ritroviamo tra i piedi, ma con un provvedimento altrettanto inutile: l’obbligo di non avvicinarsi a mia figlia per 200 metri. È questa l’Italia che vogliamo? Davvero pensano che da 200 metri non si possa fare male? Oppure che un pazzo come questo non possa armarsi e sparare da tre metri? Se lo consideravano malato dovevano rinchiuderlo in una comunità e curarlo. Non lasciarlo praticamente libero di fare tutto».

Per un periodo ricorda il cinquantenne di Trecastagni che non lo avevano più visto, lui e la sua famiglia speravano infatti che si fosse calmato «Nelle ultime settimane lo ha sperato anche Vanessa che, fino a prima di Ferragosto, continuava a vivere da reclusa, con il terrore di incrociarlo. Com’è poi accaduto in questa notte che resterà l’incubo anche per i figli dell’assassino» Antonino Sciuto infatti lascia due figli, bambino di 10 anni e una bimba di 5.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo