A tu per tu con Francesco Smedile tra radio, diritto ed imprenditoria

"Grazie agli insegnamenti del signor Nicolò e alla mia volontà di mettermi in gioco sono riuscito a dar vita a questa attività imprenditoriale. Per "Obbligo di frequenza" ci saranno delle sorprese..."

Francesco Smedile

Francesco Smedile, classe 1996, coltiva da sempre tanti diversi sogni che poi – in un modo o nell’altro – vengono realizzati. Francesco è l’esempio del giovane poliedrico che non ha paura di mettersi in gioco in un mondo che non esiterebbe un attimo a divorarselo. Tra radio Milazzo, diritto ed imprenditoria, la giovane carriera di Francesco Smedile si snoda tra le sue passioni e il suo cammino universitario in Giurisprudenza.

“Obbligo di frequenza” è uno dei format radiofonici locali con maggior successo. Cosa bolle in pentola per la prossima stagione?

Essendo ancora distanti dall’inizio dei lavori in autunno, devo confessarti che ancora non ho cominciato a pensare ad un format diverso o innovativo per “Obbligo di frequenza”. Spero di riuscire a tracciare una linea di continuità con quanto abbiamo fatto l’anno scorso con qualche ospite proveniente dalle scuole o dalle università. Mi piacerebbe dare la possibilità agli studenti di poter interloquire con i professori universitari, in più – ma non anticipo nulla – potrebbe esserci la possibilità di un “pezzo da 90” durante la stagione, ma non mi dilungo di più.

Perché hai deciso di optare per la radio piuttosto che per la televisione o per lo streaming online?

Ci sono varie motivazioni che adesso ti elencherò. In primis perché conosco il proprietario della radio (ride ndr.). Altresì perché ritengo che la radio arrivi molto più facilmente alle persone che la televisione. La radio la ascolti anche in macchina, con le cuffie; la televisione la guardi solo a casa e tra l’altro solo quei sei canali… è raro che si vada altrove. La radio mi è sempre sembrata semplicemente più vicina alla gente.

Oltre a dilettarti col microfono e le cuffie, sei da poco diventato anche un imprenditore. Cosa ti ha spinto verso questa scelta e perché ti sei indirizzato proprio verso il settore animalistico?

Permettimi di dire quanto io sia fiero di aver aperto un negozio di articoli per animali qui a Milazzo raccogliendo l’eredità spirituale lasciatami dal signor Nicolò con il quale ho lavorato per tanto tempo. Quando ho fatto la maturità sono stato un suo impiegato. Il signor Nicolò mi ha insegnato cosa vuol dire avere un negozio di animali e soprattutto cosa deve fare un buon commerciante. Purtroppo ci ha lasciato qualche tempo fa ed il suo negozio è stato chiuso. Essendo enorme la riconoscenza nei suoi confronti, aprendo questo negozio ho voluto mettere in pratica i suoi insegnamenti e non nascondo la mia volontà di mettermi in gioco.


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